Paolo De Martino “Voliamo alto”

Commento al Vangelo della II Domenica dopo Natale Oggi cari amici voliamo altissimo in compagnia di Giovanni, il teologo.San Giovanni ha come simbolo l’aquila, perché come si credeva che l’aquila potesse fissare il sole, anche lui nel suo Vangelo fissò la profondità di Dio.Al termine del suo Vangelo scrive questi versetti, quasi un riassunto di …

Gigi Avanti Commento II Domenica dopo Natale

II Domenica di Natale “Nomen omen” si dice. Il significato di “nomen omen” risale agli antichi romani secondo i quali nel nome delle persone era indicato il loro stesso destino. Anche nel pensiero biblico il nome rappresenta e significa l’essere stesso nella sua singolarità, nella sua essenza totale, nella sua individualità concreta, nella sua personalissima …

Don Marco Ceccarelli Commento II Domenica dopo Natale “B”

II Domenica dopo Natale “B” – 3 Gennaio 2021I Lettura: Sir 24,1-4.8-12II Lettura: Ef 1,3-6.15-18Vangelo: Gv 1,1-18 Testi di riferimento: Es 16,10; 33,18-20; Dt 4,6; 1Re 8,10-11; Gb 28,1-28; Pr 1,20-33; 2,6; 8,1.22-30; Sap 7,7; 9,13-17; Is 7,14; 9,5; 11,2; 55,11; Ger 24,7; 31,33-34; Ez 37,27; 43,1-5; Bar 3,9-4,4; Gl3,17; Mt 11,26; 28,20; Lc 1,31; …

don Fabio Rosini”Nella tenda, pronti a partire”

Il Vangelo della II domenica dopo Natale Nel prologo di Giovanni la Parola viene «ad abitare in mezzo a noi». L’espressione abitare sarebbe alla lettera: porre la tenda. La tenda era strumento distintivo di un popolo di ceppo nomade che manteneva nel suo codex qualche traccia della sua remota origine errante. Non è un caso se Gesù, appena …

#PANEQUOTIDIANO, «SI MISE ANCHE LEI A LODARE DIO E PARLAVA DEL BAMBINO»

La Liturgia di Mercoledì 30 Dicembre 2020 VANGELO (Lc 2,36-40) Commento:Rev. D. Joaquim FLURIACH i Domínguez (St. Esteve de P., Barcelona, Spagna) [Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era unaprofetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette …

DAL TRATTATO «LA CONFUTAZIONE DI TUTTE LE ERESIE» DI SANT’IPPOLITO, “IL VERBO CHE S’È FATTO CARNE CI RENDE SIMILI A DIO”

Dal trattato «La confutazione di tutte le eresie» di sant'Ippolito, sacerdote(Cap. 10,33-34; PG 16,3452-3453)Il Verbo che s'è fatto carne ci rende simili a Dio     Noi crediamo al Verbo di Dio. Non ci appoggiamo su parole senza senso, né ci lasciamotrasportare da improvvise e disordinate emozioni o sedurre dal fascino di discorsi ben congegnati, …