Alessandro Cortesi Commento XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (11/09/2022) Vangelo: Lc 15,1-32 E’ questo un periodo di ripresa, dopo l’estate. Ripresa delle scuole, del lavoro, delle attività sociali. Quest’anno la ripresa si situa in un momento di particolare preoccupazione e crisi da tanti punti di vista. Crisi climatica ed ecologica evidenziata dalla siccità e dai tanti …

Marco Simeone Commento XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (11/09/2022) Vangelo: Lc 15,1-32 Liturgicamente questa non è la domenica della misericordia (l'ex domenica "in albis") ma le letture puntano decisamente in questa direzione, e parlare di misericordia è un vero mare magnum, per cui direi di fissare solo alcuni punti per lettura e poi lasciare che la Parola di …

Mons.Nunzio Galantino “IL CUORE DI DIO IN FESTA, PER IL RITORNO DI CHI ERA SMARRITO”

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (11/09/2022) Vangelo: Lc 15,1-32 La liturgia della Parola richiama il nostro sguardo al “centro del cuore di Dio”, dove abbondano perdono e misericordia che si tramutano in “festa”.La grandezza del cuore di Mosè (prima lettura) ed il suo modo di porsi dinanzi al peccato del popolo sono uno straordinario esempio, …

Don Paolo Scquizzato OMELIA XXIV domenica del Tempo Ordinario. Anno C

XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (11/09/2022) Vangelo: Lc 15,1-32 In questo Vangelo tutti perdono qualcosa. Un pastore perde una pecora, una donna perde una moneta e poi c’è un padre che se non perde un figlio, lascia di fatto che un figlio si perda.Luca ama la perdita e la condizione dei perduti: per lui in …

#PANEQUOTIDIANO, «OGNI ALBERO SI RICONOSCE DAL SUO FRUTTO»

La Liturgia di Sabato 10 Settembre 2022 VANGELO (Lc 6,43-49) Commento:P. Raimondo M. SORGIA Mannai OP (San Domenico di Fiesole, Florencia, Italia) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che producaun frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo …

DAI «DISCORSI» DI SANT’ATANASIO”LA RISURREZIONE E LA VITA NUOVA”

Dai «Discorsi» di sant'Atanasio, vescovo(Disc. sull'Incarnazione del Verbo, 10; PG 25, 111-114)La risurrezione e la vita nuova     Dio, Verbo del sommo Padre, non abbandonò la natura degli uomini che andava alla deriva, macon l'offerta del proprio corpo annientò la morte, in cui era incappata, fugò l'ignoranza con il suo ammaestramento, e rinnovò tutte …

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