Pieve di Scandiano Commento IV Domenica di Avvento (Anno B)

IV Domenica di Avvento (Anno B)  (24/12/2023)

Vangelo: Lc 1,26-38

Mi rendo conto di una cosa improbabile e alla quale non avevo mai fatto caso più di tanto: che io ci credo. Cioè io credo davvero che Gesù sia nato dalla Vergine Maria per mezzo dello Spirito Santo. E del resto non potrebbe essere una novità: questa è più o meno una frase che recitiamo tutte le domeniche a messa proprio in quello che chiamiamo “Credo”, anche se forse non ci facciamo tanto caso presi dalla meccanicità della professione di fede.

Insomma, io ci credo senza il minimo dubbio, dicevo. Ma al contempo capisco perfettamente lo stupore (e ovviamente l’incredulità) di chi guarda noi cristiani dall’esterno e pensa che ci raccontiamo una favola, bellissima e romantica per certi versi, ma comunque quella che rimane una favola.

Mi ricordo di una discussione con un mio collega di lavoro, ateo ma appassionato a suo modo della Bibbia, che mi diceva: “Guarda, io del Vangelo posso accettare tutto, anche che un uomo possa risorgere dai morti, ma non che una vergine possa concepire e partorire un figlio”. La mia risposta fu esattamente – volontariamente o involontariamente, chissà – quella dell’angelo: “Nulla è impossibile a Dio”.

Io in questa frase ci credo talmente tanto che certe volte mi ritrovo a fare una cosa stupida, ma che la dice lunga: comincio a fare i numeri di telefono delle persone che sono già in Cielo, con la segreta speranza che mi rispondano. So bene che tutto ciò è – appunto – impossibile, ma mi dico anche che, se Lui volesse, potrebbe farlo accadere.

Perché di fronte ai nostri dubbi del tutto umani, ai nostri ragionamenti limitati, l’angelo ci dice che il Dio che tutto ha creato tutto anche può. Perché, diciamocelo, o Dio non esiste oppure, se esiste come crediamo, tutto può essere… Del resto, quanti di coloro che si sono avvicinati a quel bambino nato da una Vergine hanno visto realizzare l’impossibile nella loro vita. Quanti in quella vita hanno provato paura esattamente come Maria e invece adesso si rallegrano ed esultano in Dio proprio grazie all’opera e alle parole di quel bambino. Ecco, magari senza essersene resi conto, ma probabilmente è successo che in questi casi dall’altra parte del telefono Qualcuno abbia finalmente risposto.

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