Sr. Benedetta Commento V Domenica di Quaresima (Anno B)

Commento V Domenica di Quaresima (Anno B)  (17/03/2024)

Vangelo: Gv 12,20-33

Un voglio che scava nel profondo, che crea spazi di libertà. Un voglio grande quanto un seme che si lascia scivolare da una mano attratto dalla terra, dall’umanità come verso un grembo per divenire frutto, vita per sé e per tutti. Caduto in terra eppure attrae verso l’alto: un voglio tra cielo e terra, come in cielo così in terra. Un voglio con i tratti di un’alleanza che viene da lontano, dal Cielo, alleanza che prende per mano tutti e ciascuno, per uscire dagli angusti e mortiferi spazi di un io che non conosce altro che se stesso, e condurlo al cuore stesso della vita perché riprenda vita in pienezza in un Altro che è la Vita. Un voglio che attrae verso la sua radice profonda, lontana come il cielo e così vicina come la terra, dentro l’obbedienza di Colui che con forti grida e lacrime offrì preghiere e suppliche per essere salvato, per salvare affinché tutti possano riconoscere dentro le proprie voglie questo grido di salvezza. Voglie che attraggono verso il basso dell’umano, che allontanano dalla Sua Presenza e privano di Respiro gli slanci del cuore. Pietà di me, o Dio…, lavami…, sostienimi…, ribelle, tornerò figlio ad imparare il tuo voglio, a gustare il tuo desiderio profondo, fonte di salvezza eterna per tutti, a riconoscere nel volto umano il luogo dove il Figlio ci rimodella a sua immagine e ci libera dalle ingannevoli coartazioni del mondo, dalle tante voglie che portano lontano dal desiderio di alleanza e di vita, e conoscono solo la via della morte. Attiraci nella tua alleanza, nella tua obbedienza, nel tuo desiderio di salvezza per tutti. L’incontro con la tua gloria sarà forse per noi qualcosa di sconosciuto, di miracoloso, di angelico o forse, per qualcuno, di spaventoso. Continua a parlarci, a donarci la tua voce che ci attira verso l’alto, innalzàti da terra con te. Solo se tu ci attiri possiamo purificare il nostro desiderio di vedere, il nostro vogliamo, il nostro volere. Fin dall’inizio del mondo vuoi mostrarti, farti vedere, ma a quanto pare fatichiamo a comprendere cosa noi vogliamo vedere e… non ti vediamo! Ritroveremo il nostro voglio, in ciò che sappiamo che tu vuoi. Non di più e non oltre. Mostraci il tuo volto e saremo salvi!

Sr. Benedetta

Monastero di Bergamo

Fonte:federazioneclarisse.com