Figlie della Chiesa Lectio XVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

XVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)  (28/07/2024)

Vangelo: Gv 6,1-15

Il Vangelo di Giovanni 6,1-15 mette in discussione un concetto importante: Gesù non vuole la povertà, nessuno deve trovarsi nel bisogno, nella dipendenza e neppure nella necessità come invece vediamo accadere in questo mondo perverso e ingiusto ma vuole CONDIVISIONE!

Se divido scopro la gioia della moltiplicazione.

La moltiplicazione non riguarda solo l’aspetto materiale. Gesù usa parole bene-dette che nutrono quanto e più del pane! “Non di solo pane” infatti “vivrà l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.

Proviamo a dare un po’ di pane ad un affamato: una cosa è se glielo buttiamo lì come una elemosina senza presenza, senza calore, senza parole bene-dette (dette bene), un’altra cosa è offrirlo con gentilezza, con affetto, presenti al suo sguardo, alla sua vita concreta. Quel pane diventa nutrimento che sazia il corpo ma anche e soprattutto il cuore grazie alla vicinanza sincera di chi lo dona.

Che cosa e come dividiamo con gli altri il pane affinché avvenga la moltiplicazione? Come dentro di te così fuori! Se interiormente circolano nel mio sangue parole bene-dicenti si irradia all’esterno la luce della Grazia che moltiplica la forza e la bellezza in noi e nella vita degli altri, al contrario se circolano le parole male-dette (dette male) anche le cose materiali si intossicano e si insteriliscono. Le cose della vita si intensificano in misura della forza interiore che dice-bene, che con-divide per unire.

Immersi in un clima benedicente anche il pane materiale si moltiplica e il pane moltiplicato ci stringe gli uni agli altri in un abbraccio che dà gioia, facendo sentire ognuno sovrano, per questo Gesù fa sedere sull’erba.

Ognuno di noi è sovrano mentre riceve il pane che purifica, che moltiplica il calore e l’allegria del sentirci connessi da un’unica profonda e divina umanità.

Questo brano ci invita a non trattenere, ad abbandonare la paura del condividere, a gustare non solo la moltiplicazione del poco che abbiamo ma anche l’abbondanza di ciò che avanza.

Questa esperienza è possibile lavorando ogni giorno all’integrità del cuore. Nella condivisione ognuno sperimenta di essere libero, cioè capace di ricevere e donare!

Che cos’è l’integrità del cuore? Posso condividere ciò che sono solo se faccio esperienza di essere unificato in me stesso, connesso intimamente con ciascun altro e con la realtà che mi circonda.

L’episodio dei pani e dei pesci è il miracolo permanente di chi palpita con la vita vera!

Fonte:https://www.figliedellachiesa.org/