Don Luca Murdaca”Non voglio la morte del peccatore ma che si converta e viva…”

Domenica 6 Aprile (DOMENICA – Viola)
V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)
Is 43,16-21   Sal 125   Fil 3,8-14   Gv 8,1-11

Il cammino di quaresima ci racconta il passaggio tra la prigionia e la liberazione, tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita.
Il fico sterile, che non viene tagliato, ma zappato e lasciato in vita, contro ogni logica agricola.
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita”, abbiamo ascoltato la scorsa domenica.
Per la legge questa donna era destinata alla morte. Gesù applicando la legge dell’amore e del perdono le ridona la vita.
Anche noi possiamo contribuire a questo passaggio se diamo il giusto equilibrio a giustizia e misericordia.
Gesù ribadisce che non c’è vera giustizia, senza misericordia e non c’è misericordia senza giustizia.
Dal profondo del cuore nasce una domanda: è giusto non dare una possibilità di conversione?
Vale per gli altri, ma vale anche per noi.
Spesso sento dire, non mi confesso perché tanto il mio peccato è sempre lo stesso. È ingiusto non dare al nostro cuore la possibilità, ogni volta che ne sentiamo il bisogno di tornare a battere per gli altri e per Dio.
Sarebbe ingiusto non dare la possibilità a Dio di amarci, di salvarci, di farci passare dalle tenebre del peccato alla luce della sua misericordia.
E così sarebbe ingiusto non dare la possibilità ai nostri fratelli di essere perdonati, salvati, amati.

Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo (Salmo 85,11-12).

Fonte:https://ilbuongiorno.wordpress.com/