Alessandro Cortesi“Se dunque siete risorti col Cristo, cercate le cose di lassù dove è il Cristo, assiso alla destra di Dio”

Domenica 20 Aprile (SOLENNITA’ – Bianco)
DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO C)
At 10,34.37-43   Sal 117   Col 3,1-4   Gv 20,1-9

La lettera ai Colossesi è una tra le cosiddette lettere dalla prigionia indirizzata alla comunità di Colossi, a cui Epafra aveva annunciato il vangelo (1,7). Ha al suo centro l’invito a scoprire che Cristo è l’unico Signore, riferimento fondamentale nella vita del cristiano, al di sopra di ogni realtà che può essere considerata importante nella vita. presenta Cristo, che sta al di sopra di ogni potenza, in rapporto con la comunità: ‘Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa’ (1,18): ogni persona ha il suo posto in questo rapporto con Cristo perché è lui che sta a capo della chiesa, popolo che il Padre stesso illumina (Col 1,13). ‘Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che ha risuscitato dai morti’ (2,12).

Una delle espressioni che tornano con frequenza nella lettera è: ‘con Cristo’. nell’esperienza del battesimo noi già siamo risorti con Cristo (2,12), Dio ci ha vivificati con Cristo (2,13) e con lui ci siamo ‘risvegliati’ – è questo uno dei termini per esprimere la risurrezione – (3,1). I cristiani vivono questa vita nuova che già è presente, è forza che agisce e nel contemporaneo deve svilupparsi in un disegno di pace (2,20).

L’invito è a ‘cercare’ ea ‘pensare’: cercare le cose di lassù, pensare alle cose di lassù, non a quelle della terra. Le cose della terra sono tutti quegli atteggiamenti che rendono la persona incapace di libertà, legata al proprio egoismo. Le cose di lassù indicano la prospettiva verso la quale orientare la vera preoccupazione dei credenti insieme: la nuova vita accolta nel battesimo è dono da custodire nel cuore e che ha un suo sviluppo. Si manifesterà quando Cristo stesso ritornerà. I credenti non sono più sotto l’influsso di tutte le potenze che possono dominare la vita, ma vivono della forza stessa del Cristo: spogliati dell’uomo vecchio, gesto che è ripreso nella celebrazione del battesimo nel lasciare le vesti per immergersi nell’acqua, sono rivestiti del nuovo che si rinnova ad immagine del Creatore. Le ‘cose del cielo’ sono elencate come una serie di sentimenti e comportamenti che già qui iniziano: la sopportazione, il perdono, al di sopra di tutto l’amore gratuito, la ricerca della pace, il saper dire grazie, il riferimento alla Parola con gioia: ‘E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre’ (3,17).

Alessandro Cortesi op

Fonte:https://alessandrocortesi2012.wordpress.com/