Giacomo Poretti”Ciò che tutti noi vorremmo sentire e vedere”

Domenica 25 Gennaio (DOMENICA – Verde)
III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio (ANNO A)
Is 8,23-9,3   Sal 26   1Cor 1,10-13.17   Mt 4,12-23

di Giacomo Poretti🏠home

Il Vangelo di oggi (Matteo, 4, 12-23) mostra inequivocabilmente che l’essere umano è animato da forze irrazionali. Se non fosse così vorrei che qualcuno mi spiegasse come sia spiegabile l’atteggiamento di quelle due coppie di fratelli, Pietro e Andrea prima, i quali un giorno mentre stavano facendo il loro lavoro quotidiano di pescatori (per la precisione avevano appena buttato le reti in mare) dalla riva passa un tipo che urla «venite dietro a me» e loro mollano reti, carpe, naselli e branzini e seguono quello che a prima vista avrebbe tutti i connotati di un imbonitore; per non parlare degli altri fratelli Giovanni e Giacomo (il terzo, Aldo, era rimasto a casa per un’influenza dissenterica) che sentendo quel tizio urlare dalla spiaggia si tuffarono in mare e a nuoto lo raggiunsero ignorando le invocazioni e le suppliche del vecchio padre dalla barca terrorizzato perché, lasciato solo, non sapeva governare il timone e soprattutto perché soffriva di mal di mare.

Perché quattro pescatori in un solo giorno mollano il loro lavoro per seguire uno sconosciuto che promette loro di diventare pescatori di uomini? La presenza capillare sul territorio di uno sportello psicologico avrebbe dato una mano ai quattro?

Le autorità locali interpellate al riguardo non sono state in grado di certificare le alte temperature segnalate in quei giorni, mentre invece i pronto soccorso della zona erano pieni di gente disidratata e con crisi di spersonalizzazione dovute per l’appunto al caldo torrenziale.

Ma per lo più stupisce il particolare della bislacca proposta «se venite con me vi farò pescatori di uomini». Come è possibile intravedere un miglioramento lavorativo in tutto ciò? Pescare uomini per farne cosa? A chi rivenderli? E come? In salamoia, in carpione o salati e seccati come il baccalà?

Forse converrebbe respirare profondamente, contare fino a mille e poi domandarsi se una cosa apparentemente folle può possedere un’altra interpretazione, un’altra verità. E se quei quattro fratelli avessero sentito quella cosa che tutti vorremmo sentire nella vita, una voce che ti scuote, che ti fa tuffare in mare anche se non sai nuotare, e se avessero visto un volto, quel volto che tutti vorremmo incontrare, quegli occhi che ti fanno innamorare perdutamente, che ti fanno dire io vado dietro a te anche se mi chiedi di andare su Marte a vendere lo stoccafisso.

Verrebbe da dire beati loro, i quattro fratelli che hanno sentito quello che vorremmo sentire e vedere.

È per quello che una volta all’anno sarebbe buona cosa fare una visita oculistica e otorinolaringoiatrica.

Anche se la cosa più importante è che dovremmo assicurarci che la porta di sicurezza del nostro cuore non sia chiusa a chiave. 


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