padre Paul Devreux Commento IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Domenica 1 Febbraio (DOMENICA – Verde)
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sof 2,3; 3,12-13   Sal 145   1Cor 1,26-31   Mt 5,1-12

Di padre Paul Devreux🏠home

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Gesù porta la folla in disparte per poterci parlare e dare dei buoni consigli. Il suo scopo è che possiamo essere felici facendo le scelte giuste.

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beato, per definizione, è uno che sta bene. Gesù dichiara beato chi, come lui, fa la scelta di avere un cuore libero, capace di usare le proprie ricchezze per arricchire chi ne ha bisogno. Infatti dice che: di essi è il regno dei cieli, adesso. Regno basato sulla fraternità e quindi sulla condivisione dei beni, ma anche del tempo, delle energie, delle capacità. Povero in spirito è chi è contento di poter arricchire il povero, proprio perché siamo tutti fratelli, figli dello stesso padre.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Chi ama non può non piangere per chi sta male, ma se li aiutiamo staranno meglio e questa sarà la nostra consolazione.

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Mite è chi non risponde al male col male, alla violenza con la violenza, ma come Gesù, continua a cercare un dialogo costruttivo e combatte il male con il bene.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Non della giustizia vendicativa, ma giustizia di Dio Padre, che ama tutti e sogna di dare a tutti la possibilità per stare bene. È bello riuscirci.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Misericordia desidero per me, misericordia posso offrire.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Puro è chi riesce sempre a vedere nell’altro la scintilla della presenza di Dio, e riesce a fargliela vedere.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Essere figlio di Dio e essere operatore di pace è un tutt’uno. Così è stato Gesù.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Chi vuole fare giustizia al povero, sarà odiato da chi vuole giustizia solo per i ricchi, ma il regno di Dio è presente solo quando c’è giustizia per tutti, e questo succede quando non c’è più povertà.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Gesù è molto cosciente del fatto che seguirlo, essere cristiani, significa promuovere un modo di pensare e di agire che va contro corrente, e quindi le critiche e le persecuzioni sono scontate. Ma con chi desidero essere in comunione? Con Dio, con Gesù o con la mentalità del più forte? A me piace sentirmi in comunione con Gesù, cercando di essere un uomo umano e sperando di essere ricordato come una brava persona. E tu?

Le beatitudini altro non sono che l’auto ritratto di Gesù, che è sintetizzato nel comandamento dell’amore. Meditarle e provare a metterle in pratica è la via maestra per essere cristiani e felici.
Buona domenica.


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