Mons.Nunzio Galantino”Mercoledì delle Ceneri”

Mercoledì 18 Febbraio ( – Viola)
Mercoledì delle Ceneri
Gl 2,12-18   Sal 50   2Cor 5,20-6,2   Mt 6,1-6.16-18

Di Mons.Nunzio Galantino🏠home

I ritmi con i quali si susseguono i diversi tempi liturgici sono altrettante opportunità che la Chiesa ci offre per far crescere la nostra consapevolezza di comunità cristiana in cammino; un cammino sostenuto ed accompagnato, oltre che dalla Parola di Dio, da coloro che il buon Dio continua a mettere sulla nostra strada.
Chi segue fino in fondo i passi di Cristo, soprattutto quelli che lo hanno portato verso il Calvario, si rende conto che non c’è altra strada da percorre se non quella del dono totale, del “perdere la vita per causa sua”; una prospettiva che fa paura.
Questa è la forma piena della vita del discepolo e della Chiesa.
Gli atti e i gesti penitenziali che vengono proposti per il tempo quaresimale non sono privazioni senza senso, ma offerta concreta di sé e terra sulla quale si esprime e cresce l’amore.
La penitenza quaresimale non è un rimediuccio da rimbambiti, ma la fatica che comporta l’arrendersi a colui che mi ama, è un fare qualcosa che mi costa, ma solo perché amo.
Vissuti così, i sacrifici e la penitenza fanno della quaresima il tempo prolungato dell’amore.
Alcuni ridono con sufficienza dei sacrifici e della penitenza che caratterizzano la quaresima! Ma, a guardare bene, viviamo in una società che, con un sorriso un po’ cinico sulle labbra, impone sacrifici di ogni genere; …e non per ricambiare un amore, com’è nella tradizione cristiana; quanto piuttosto per far piacere al capo di turno, o peggio ancora, solo per apparire.
Vivere la Quaresima, guardando a Colui che sta lì per un eccesso di amore, fa del tempo quaresimale il tempo in cui ci lasciamo recuperare decisamente all’Amore trafitto e inchiodato, a un amore che è donazione piena e gratuita di sé, che interroga le mezze misure del mio amore.
La Quaresima vissuta con lo sguardo fisso sul Crocifisso trasforma l’Elemosina in segno di condivisione e di partecipazione; il Digiuno, in pratica con la quale trovare quanto si ha voglia di condividere e come richiamo all’essenzialità; la Preghiera, come tempo ed esperienza per tenere vivo il senso di una vita che vale la pena di essere vissuta solo se la si vive con cuore aperto e
pieno di gioia.
Altro, allora, che Quaresima come sinonimo di visione triste e pessimistica della vita!
La Quaresima è tempo per riorientare la propria vita a partire da quell’eccesso di amore che contempliamo sulla Croce, lasciandoci illuminare e guidare dalla Parola.
Il tempo di Quaresima è tempo propizio per scoprire che il contributo più grande che possiamo dare al nostro tempo è assumere pienamente in noi l’impronta di Cristo, che è venuto per indicarci l’unica strada percorribile per passare dalle tenebre dell’odio, dell’ingiustizia e della morte a una vita segnata da relazioni sane attraverso le quali passa il dono totale e generoso di sé.


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