Domenica 22 Febbraio (DOMENICA – Viola)
I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Gen 2,7-9; 3,1-7 Sal 50 Rm 5,12-19 Mt 4,1-11
di fra Damiano Angelucci🏠home
Dopo quaranta giorni di digiuno anche noi avremmo avuto molta fame, e anche reclamando da Dio una qualche ricompensa per il notevole sforzo compiuto.
Gesù in questo deserto, una vera e propria quarantena, entra nella nostra fragile umanità, nei nostri meccanismi religiosi troppo semplicistici e umani. Se si dice che è più facile regalare una camicia ad un povero piuttosto che vestire la camicia di un povero, Gesù dopo aver assunto una vera natura umana, si lascia condurre dallo Spirito nel deserto per rivestire fino in fondo tutti gli atteggiamenti più malati della nostra natura, anche – e direi soprattutto – nel vivere la relazione con Dio.
Gesù ebbe bisogno di quel silenzio, di quella sua quaresima, per trovare presa e contatto con la presenza del Padre, certamente a lui connaturale, ma pur sempre mantenuto distante dall’assunzione di una veste, quella nostra, macchiata da tanto male e da tanta indifferenza. Gesù entra in realtà nel nostro deserto, nelle nostre sconfitte, negli abissi delle nostre chiusure per consegnarci la sua vittoria, perché essa, da dopo la Pasqua diventi anche la nostra.Così noi, a maggior ragione, abbiamo bisogno di questi quaranta giorni quaresimali per assumere la sua vittoria, per far si che di fronte alla tentazione di esigere un Dio che risolva tutto e subito, di un Dio che soddisfi il desiderio di gloria personale e di auto affermazione, emerga piuttosto una vera filialità rispetto a Dio, un atteggiamento di fiducia in Lui, grazie all’ascolto della sua Parola, e allo sforzo di tenere in disparte tutto quello che ce ne allontanerebbe.




Lascia un commento