Domenica 15 Marzo (DOMENICA – Viola o Rosaceo)
IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)
1Sam 16,1.4.6-7.10-13 Sal 22 Ef 5,8-14 Gv 9,1-41
di fra Damiano Angelucci🏠home
Mi sembra che la figura migliore la faccia proprio questo mendicante nato cieco, ma con un cuore pulito, puro, uno di quegli uomini di cui Gesù disse nelle Beatitudini “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”. Infatti, la sua guarigione fisica assume, nel dinamismo dell’episodio, il significato di una guarigione anche spirituale, grazie alla quale riconosce il Figlio dell’uomo, cioè il Signore Dio. Non Aveva alcuna responsabilità su quella infermità, e Gesù dice: “Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio”.
Il punto è che ogni uomo dovrà rinascere da acqua e da spirito, dovrà rinascere dall’Alto, dall’incontro con il Signore, cioè dovrà passare attraverso una seconda creazione, significata da quel gesto di Gesù di spalmare del fango fatto di saliva e terra sugli occhi di quell’uomo. C’è un evidente richiamo all’episodio della Genesi dove Dio plasma l’uomo con polvere del suolo (cf. Gen 2,7).
La salvezza di quest’uomo si gioca nella sua capacità di stare ai fatti, di leggere la realtà per quello che gli si presenta, senza il pregiudizio dei farisei che erano preoccupati che nessuno riconoscesse Gesù come il Cristo, e quindi si attaccano all’osservanza del sabato, e senza la paura dei genitori che non arrivano a dare un giudizio completo su quella vicenda per paura di essere esclusi dalla sinagoga.
No, il mendicante nato cieco, in tutta questa vicenda non ha proprio nulla da perdere, la sua vita dipende da chi ha gesti di compassione nei suoi confronti. La sua storia lo ha reso umile, ma allo stesso tempo molto autentico, semplice, pulito.
Il Signore non gioca certamente a nascondino con noi, ma se non siamo capaci di semplicità, di onestà di fronte alla realtà, o se addirittura ci barrichiamo nei nostri pregiudizi ideologici, resteremo nella condizione di quei farisei di cui Gesù dice: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».




Lascia un commento