Sr. Maria Francesca Lectio IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)

Domenica 15 Marzo (D OMENICA – Viola o Rosaceo)
IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)
1Sam 16,1.4.6-7.10-13   Sal 22   Ef 5,8-14   Gv 9,1-41

di Sr. Maria Francesca Monastero S. Chiara Roasio🏠home

In questo brano si evidenzia il sesto segno di Gesù: la guarigione di un cieco. L’iniziativa è tutta di Gesù che passa e sa vedere! Per la credenza comune la cecità congenita in qualche modo era connessa con il peccato dell’uomo o dei suoi genitori. Questa è un’opinione rifiutata da Gesù…Egli constata il fatto dell’infermità e agisce per assicurare a quell’uomo la piena integrità fisica ma egli non acquistò solo la vista, perché si aprì alla luce della fede per nascere a una nuova esistenza!
E’ la trasformazione di un nuovo modo di stare al mondo! Il mondo non è da fare o da cambiare ma da vedere con occhi nuovi! Questo però provoca resistenze in altre persone.
I farisei infatti continuano ad ostinarsi nella loro incredulità, illudendosi di vederci chiaro, perché non riescono a mettere insieme la teoria con la vita! C’è anche la presunzione di avere tutto sotto controllo!
L’evangelista Giovanni annota che Gesù fece il fango in giorno di sabato: ciò costituiva una violazione del precetto sul riposo sabbatico, provocando la reazione di sdegno da parte dei giudei, i quali passano all’ingiuria, insultando il cieco risanato. Nonostante il dramma che il cieco vive, quando Gesù ricompare riceve il dono dell’illuminazione della fede, infatti si prostrò davanti a lui, riconoscendolo come il “Kyrios – Signore“. La vera cecità non è quella del cieco risanato, bensì l’incredulità dei farisei. Essi erano persuasi di possedere la verità e noi cristiani non rischiamo di cadere spesso nella presunzione di sapere già tutto di Gesù Cristo, mentre Lui non è afferrabile come un concetto e ci invita ad andare oltre le false sicurezze, perché sempre dobbiamo ancora incontrarlo e mai possiamo possederlo! Possiamo però lasciarci attirare, perché l’iniziativa è sempre sua e la nostra vita è l’attesa dell’inaspettato!


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