Liturgia di Domenica 12/04/2026 Vangelo (Gv 20,19-31) Commento di: D. Fernando VÁZQUEZ-DODERO Romero(Terrassa, Barcelona, Spagna)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore
“Se perdonate i peccati a qualcuno, questi gli saranno perdonati.”
D. Fernando VÁZQUEZ-DODERO Romero(Terrassa, Barcelona, Spagna)
Oggi la Chiesa ci invita a celebrare la misericordia del Signore, quell’immenso e tenero amore di Dio che ci ama nonostante la nostra piccolezza. Durante la Settimana Santa abbiamo riflettuto su quanto possa essere profonda la nostra sofferenza e, soprattutto, su quanto grande e misericordioso sia l’amore di Dio.
Nel Vangelo di oggi troviamo un nuovo segno che il suo amore cerca di raggiungere anche gli angoli più oscuri del nostro cuore. Vediamo come Gesù Cristo desideri perdonare i peccati attraverso i suoi discepoli: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati» (Gv 20,23). Dio ci ama a tal punto da desiderare sempre di perdonarci. Vuole essere presente in tutta la nostra vita e nella nostra storia; vuole scendere nelle profondità del nostro peccato per amarci e trasformarci completamente in tutto ciò che ci riguarda.
Papa Leone XIV, riflettendo sul Sabato Santo, disse: «È dunque il giorno in cui il cielo visita la terra fino alle sue profondità. È il tempo in cui ogni angolo della storia umana è toccato dalla luce della Pasqua. E se Cristo ha potuto abbassarsi così tanto, nulla può essere escluso dalla sua redenzione. Nemmeno le nostre notti, nemmeno i nostri peccati più antichi, nemmeno i nostri legami spezzati. Non c’è passato così danneggiato, nessuna storia così compromessa che la sua misericordia non possa toccare».
Tale è l’amore di Dio: un amore diverso da ogni altro, un amore che abbraccia la nostra miseria e vuole perdonarci, per ricondurci sempre alla luce. E vuole farlo in un modo ancora più sorprendente: «Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi» (Gv 20,21). Cioè, vuole farlo attraverso la Chiesa, attraverso altre persone – sacerdoti – persino peccatori, come colui che va a confessarsi, ma chiamati ad essere testimoni e strumenti della sua misericordia.
LA VOCE DI UN FILOSOFO CONVERTITO

«Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l’insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio”
André Frossard
12 Aprile Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola



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