Sabato 4 Aprile ( – Bianco)
VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA (ANNO A)
Es 14,15- 15,1 Da Es 15,1-18 Rm 6,3-11 Mt 28,1-10
di padre Paul Devreux🏠home
Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Bellissimo l’annuncio di Pasqua. L’alba del primo giorno della settimana è domenica. Due donne vanno a visitare la tomba, segno di affetto e di attaccamento a Gesù. Desiderano stargli ancora vicino, anche se è morto, come noi quando ci lascia una persona cara.
Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo del Signore è il Signore. Il fatto che il suo aspetto è come folgore ci dice che è arrabbiatissimo con la morte, tant’è vero che toglie la pietra e si siede sopra per dirci: “Io sono il Signore e non voglio che la morte prevalga sulla vita”. Il suo vestito è bianco come la neve, segno di luce e di serenità. Toglie la pietra definitivamente eliminando così ogni ostacolo tra noi e i nostri cari defunti. Le guardie si spaventano, anche perché se non c’è più la morte e la paura della morte, il loro mondo è sconvolto.
L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Il Signore dice alle donne, alla chiesa e a noi: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso”. Di questo è importante prendere coscienza: Il Signore sa chi lo cerca e desidera stare con lui. Sa chi desidera seguirlo e mettere in pratica i suoi insegnamenti, e si manifesta a lui. Ci dice di non cercarlo tra i morti perché è risorto e ci aspetta in Galilea; là lo vedremo. Cosa significa? La Galilea è dove tutto è cominciato ed è simbolo anche del quotidiano. È lì che posso vedere Gesù, nelle cose di tutti i giorni, perché lui è con me. L’importante è fare le cose di sempre ma in comunione con lui, cercando di farle come lui l’avrebbe fatto, amando, perdonando e tendendo la mano a tutti per primo! Avendo sempre come riferimento il suo vissuto.
Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Che bello correre per dare una buona notizia. Signore fa’ che anche noi possiamo dare buone notizie, cominciando con quella della tua risurrezione.
Ed ecco, Gesù venne loro incontro Come sempre, è sempre lui che prende l’iniziativa.
e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. I piedi rappresentano il cammino che ha fatto per arrivare qui. Abbracciarli è riconoscere che la sua vita è da prendere a modello; luce per il nostro cammino.
Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Di nuovo questo annuncio: Non temete, non abbiate paura e andate in galilea; là lo vedremo! Signore grazie per il dono della tua vita, per la tua risurrezione, per il tuo ritorno tra noi e per la tua disponibilità a continuare a donarci la tua vita. Pensateci un attimo: Se vi avessero trattato come hanno trattato Gesù, sareste tornati indietro? Io no. Anche questo mi fa capire quanto è Dio e quanto è grande il suo amore per noi. Buona Pasqua e portate a tutti l’annuncio che Gesù è veramente risorto.



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