padre Paul Devreux Commento IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Domenica 26 Aprile (DOMENICA – Bianco)
IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
At 2,14.36-41   Sal 22   1Pt 2,20-25   Gv 10,1-10

di padre Paul Devreux 🏠home

In quel tempo, Gesù disse:

«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il recinto può essere la chiesa, la comunità o le difese della persona che si deve difendere dai ladri e dai briganti. La porta è Gesù, perché lui viene per servirci e amarci.

Il guardiano che può essere il nostro cuore, la nostra coscienza e l’istinto, che sa di chi fidarsi.

gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, segno che le conosce bene e le conduce fuori. Questa è la caratteristica principale del buon pastore: non ti tiene chiuso dentro un recinto, non ti considera incapace di camminare, ma ti dà fiducia e ti aiuta ad uscire da qualsiasi recinto perché ti vuole educare alla libertà.

E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Si fidano perché sperimentano che è una voce che punta al loro bene, disinteressata e gratuita.

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Entrare attraverso di lui significa entrare in comunione con lui. Lui si è fatto pane per nutrire tutti e invita anche noi a farci pane per nutrire gli altri. Camminando con lui sono salvato da una vita priva di senso e di futuro e acquisto la libertà di entrare e uscire dappertutto trovando pascolo, perché ovunque c’è da servire e da amare. Questo mi da la libertà dei figli di Dio.

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». Di questo facciamo sempre memoria e ringraziamo il Signore. Signore aiutaci a liberarci da ogni immagine di te che ti presenta come un Dio ladro, brigante e triste. Un Dio che ti vuole toglierci la gioia di vivere. Donaci di conoscerti sempre meglio come colui che viene per donarci la vita e donarcela in abbondanza.

Buona domenica.


Lascia un commento