padre Paul Devreux Commento DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO (ANNO A)

Domenica 24 Maggio (SOLENNITA’ – Rosso)
DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO (ANNO A)
At 2,1-11   Sal 103   1Cor 12,3-7.12-13   Gv 20,19-23

di padre Paul Devreux🏠home

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Siamo arrivati a Pentecoste e di una Pentecoste ne abbiamo bisogno anche oggi. Era la festa in cui gli ebrei ringraziavano il Signore per il dono della legge, che gli consentiva di essere diversi da tutti gli altri perché gli dava le indicazioni per essere un popolo più umano e unito. Ma presto hanno capito, e lo vediamo anche oggi, che la legge non basta, perché serve anche qualcosa che ti dia la forza e la voglia di metterla in pratica. Da qui il bisogno della venuta di Gesù tra noi e del dono dello Spirito che lui ci fa già morendo in croce, poi soffiando sui discepoli il giorno di Pasqua, come vediamo nel vangelo di oggi. Ma Luca lo mette a Pentecoste per dirci che è arrivato, con il dono dello Spirito, quello che mancava alla legge. Anzitutto il nuovo comandamento che sintetizza e perfeziona tutti gli altri, senza abolirli: Ama il prossimo tuo come te stesso. Ma anche il dono della presenza di Gesù e del Padre che con lo Spirito ci accompagnano e ci sostengono. Il dono dello Spirito è il dono di Dio con noi!

Se bastava una legge o un concetto per salvare l’umanità dall’essere disumana, il Signore poteva risolvere il problema semplicemente mandandoci una nuova tavola della legge; ma non basta. Ciò che salva, che cambia i cuori, è l’incontro con una persona che mi ama e che desidero amare. Lo Spirito viene per aiutarci a incontrare e rimanere in comunione con il Signore, amando e servendo non più per dovere o per dover essere bravi, ma perché è bello vivere così e sentirci in comunione con Gesù.

Dalla pentecoste in poi i discepoli non hanno più avuto paura di testimoniare e annunciare la presenza di Gesù in mezzo a loro, creando così una fraternità e un mondo nuovo. Anche noi oggi abbiamo bisogno di riceverlo per portare avanti la loro missione per il bene nostro e di tutti.

Perciò diciamo: Vieni Signore Gesù, mandaci il tuo Spirito ora e sempre.
Buona Pentecoste.


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