#PANEQUOTIDIANO, «ABBIATE CORAGGIO: IO HO VINTO IL MONDO!»

La Liturgia di Lunedi 18 Maggio 2026  VANGELO (Gv 16,29-33) Commento:Rev. D. Miquel SALÓ Casajuana(Sabadell, Barcelona, Spagna)


In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora
sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».
Parola del Signore


«Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!»Rev. D. Miquel SALÓ Casajuana(Sabadell, Barcelona, Spagna)

Oggi Gesù afferma che i discepoli lo lasceranno solo, ma aggiunge subito che non è solo, «perché il Padre è con me» (Gv 16,32). Padre, Figlio e Spirito Santo formano una comunione d’amore. Allo stesso modo, anche noi battezzati partecipiamo a questa comunione d’amore; non siamo mai soli: «Proprio perché ci ama, il Signore non ci lascia soli nelle prove della vita: ci promette il Paraclito, cioè l’Avvocato difensore, lo “Spirito della verità”» (Leone XIV).

Possiamo partecipare alla vita divina in ogni momento. Come creature, il Padre ci mantiene sempre nell’essere. Come battezzati, possiamo sempre partecipare all’inabitazione della Santissima Trinità in noi. Tieni presente che puoi sempre rivolgerti al Signore in qualsiasi luogo e circostanza. Questa relazione con la Trinità si alimenta specialmente nei sacramenti e deve manifestarsi nella pratica della carità.

È necessario curare la relazione con Dio per renderla più intensa e viva: partecipare ai sacramenti (specialmente all’Eucaristia e alla Penitenza), avere una vita di maggiore intimità attraverso la preghiera, la lettura della Sacra Scrittura o la pratica della carità seguendo le opere di misericordia. Egli ci viene incontro; dobbiamo accoglierlo nella nostra persona.

Con lo sguardo rivolto all’Ascensione e alla Pentecoste, il Vangelo ci ricorda anche che Cristo ha vinto la morte. Gesù Cristo è veramente risorto. Siamo ancora nel tempo pasquale. Gesù ci ricorda che Egli ha vinto il mondo (cf. Gv 16,33). Se lo paragoniamo al mondo dello sport, sarebbe come giocare una partita sapendo che è già stata vinta. Questo non significa che non vi siano pericoli; non significa che non ci sia bisogno di impegnarsi. Anche se resta ancora tempo di gioco e ci sarà da sudare e soffrire, sappiamo che la vittoria è nostra.

Sempre per mano di Maria! Lei è piena di Spirito Santo, ha vissuto una vita di grande intimità con Cristo, lo ha portato in grembo per nove mesi, lo ha ascoltato nel corso degli anni e ha accompagnato i discepoli nell’accoglienza dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste.


La voce di un mistico

Per accedere alle ricchezze della sapienza divina la porta è la croce. Si tratta di una porta stretta nella quale pochi desiderano entrare, mentre sono molti quelli che amano i diletti a cui si giunge per suo mezzo.

San Giovanni della Croce


18 Maggio Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola

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