Domenica 9 Marzo (DOMENICA – Viola)
I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)
Dt 26,4-10 Sal 90 Rm 10,8-13 Lc 4,1-13
L’inizio della vita pubblica di Gesù ruota attorno allo Spirito Santo: nel Battesimo, nelle tentazioni e nel discorso nella sinagoga di Nazareth, ed è di fatto una presentazione della vera identità di Gesù. Gesù è il figlio amato nel quale Dio si compiace; Gesù è il figlio di Dio che non cede alla tentazione di mostrarsi forte per far vedere che è il figlio di Dio; Gesù è il consacrato per annunciare la lieta notizia ai poveri.
Quaranta giorni nel deserto sono un’allusione dei quarant’anni del popolo di Israele nel deserto, sono il periodo che prepara il popolo alla terra promessa, alla salvezza e per Gesù sono il periodo di preparazione alla liberazione eterna dell’umanità dalla morte. Il cammino nel deserto però è pieno di insidie, ieri oggi e sempre, quella più grande, forse la sintesi delle tentazioni descritte nel vangelo, è quella che si possa vincere la lotta senza fare fatica. Il diavolo, il divisore, propone a Gesù un modo accomodante per essere il messia, un modo a misura d’uomo, un modo che prevede la pancia piena, un modo che prevede i super poteri, un modo che preveda il dominio, il potere, il possesso.
Ma questo non è il modo che Dio ha in mente, la pancia deve essere piena ma non è l’unica cosa. Le possibilità del genio umano ci hanno consentito e ci consentiranno di progredire sempre più, di avere sempre più capacità, ma occorre riconoscere che sono tutti doni e che siamo creature con un Creatore. Qualcuno che decida ci vuole, ci vogliono anche persone che creino regole e le facciano rispettare, ma è un servizio all’umanità, e come tale deve essere fatto consapevoli che si è semplici amministratori di una grazia ricevuta in dono.
Per tutto il vangelo Gesù dovrà combattere con il diavolo che si ripresenta a volte sotto le spoglie di un fariseo, a volte come abitanti increduli, a volte come un flagellatore, a volte come un soldato armato di lancia. Ma sappiamo che l’unico modo che aveva per vincere questa battaglia, l’unica vera battaglia, era quello di fare la volontà del Padre suo e padre nostro.
Abbiamo cominciato il cammino della nostra quaresima anche quest’anno mercoledì scorso con queste parole “convertiti e credi al vangelo”, chiediamo quindi al Signore di darci la fede e la forza di sostenere le nostre battaglie quotidiane, consapevoli che siamo tutti fatti a sua immagine e che tutti abbiamo la possibilità di scegliere se fare ciò che è comodo o ciò che è giusto.
Fonte:https://www.pievescandiano.it/
