La Liturgia di Mercoledì 7 Luglio 2026 Vangelo (Mt 4,12-17.23-25)Commento :Rev. D. Jordi CASTELLET i Sala(Vic, Barcelona, Spagna)
In quel tempo, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: ‘‘Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata’’.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva. E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decapoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore

«Il regno dei cieli è vicino»Rev. D. Jordi CASTELLET i Sala(Vic, Barcelona, Spagna)
Oggi, per così dire, rincominciamo. «Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce» (Mt 4,16), ci dice il profeta Isaia, citato in questo Vangelo odierno, e che ci rimanda a quello che ascoltavamo alla vigilia di Natale. Ricominciamo, abbiamo una nuova opportunità. Il tempo è nuovo, l’occasione lo merita, lasciamo quindi che –umilmente- il Padre agisca nella nostra vita.
Oggi inizia il tempo in cui Dio ci dà, ancora una volta, il Suo tempo affinché noi lo santifichiamo, affinché restiamo vicino a Lui e facciamo della nostra vita un servizio verso gli altri. Il Natale finisce, avverrà la prossima domenica –Dio volendo- con la festa del Battesimo del Signore, e con questa festa si dà il via al nuovo anno, al tempo ordinario –così, come diciamo nella liturgia cristiana- per vivere estensivamente il mistero del Natale. Il Verbo Incarnato ci ha visitato in questi giorni e ha seminato nei nostri cuori, in modo infallibile, la Sua Grazia salvatrice che ci incammina, nuovamente, verso il Regno del Cielo, il Regno di Dio che Cristo è venuto a inaugurare fra di noi, grazie alla Sua azione ed al Suo impegno nel seno della nostra umanità.
Per questo, ci dice San Leone Magno, che «la provvidenza e la misericordia di Dio, pensava già di aiutare –nei tempi recenti- il mondo che naufragava, determinò la salvezza di tutti i popoli per mezzo di Cristo».
Adesso è il tempo favorevole. Non pensiamo che Dio attuasse di più prima che adesso, poiché era più facile credere in Gesù –fisicamente, voglio dire– che adesso quando non lo vediamo così com’è. I sacramenti della Chiesa e la preghiera comunitaria ci concedono il perdono e la pace, così come l’opportunità di partecipare, nuovamente, all’opera di Dio nel mondo per mezzo del nostro lavoro, studio, famiglia, amici, divertimento o convivenza con i fratelli. Che il Signore, fonte di ogni dono e ogni bene, ce lo faccia possibile!

«La dottrina sul peccato originale – connessa strettamente con quella della Redenzione di Cristo – offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione dell’uomo e del suo agire nel mondo (…). Ignorare che l’uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell’educazione, della politica, dell’azione sociale e dei costumi» (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 407)
7 Gennaio Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola




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