fra Damiano Angelucci”Riemerge la nuova umanità”

Domenica 11 Gennaio (FESTA – Bianco)
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)
Is 42,1-4.6-7   Sal 28   At 10,34-38   Mt 3,13-17

Di fra Damiano Angelucci🏠home

Il patriarca Noè capì che le acque del diluvio si erano ritirate quando facendo uscire dall’arca una colomba, essa ritornò verso sera con un ramoscello di ulivo nel becco (cf. Gen 8,11). Anche nella scena del vangelo odierno lo Spirito di Dio assume le sembianze di una colomba, o qualcosa che le doveva assomigliare molto (in ogni caso sicuramente non era la stessa dei tempi di Noè!), che scende su un “lembo di terra emersa dal diluvio” e questa primizia della nuova creazione o, meglio, della nuova umanità, è proprio Gesù. 

Gesù, nella sua duplice natura, divina  oltreché umana, non aveva certo bisogno di alcuna purificazione, ma il gesto che compie realizza ogni giustizia per il fatto che in lui e tramite lui è la nostra umanità ad essere purificata e ad essere santificata, e a riemergere dalle acque del diluvio del peccato, o – se volete – dalle acque del Mar Rosso della schiavitù, simboleggiate dalle acque di quel fiume (il Giordano) che, non a caso, è uno dei corsi di acqua del nostro piante che scorre più in basso, fino a sfociare in un mare chiamato “Mar morto”.

 Era giusto che noi tutti facessimo qualcosa per riaprire il cielo del nostro cuore a Dio. Ebbene Gesù, il Figlio di Dio lo ha fatto per tutti noi, e a favore di tutti noi. Così Dio Padre si compiace di lui e quei cieli che si aprano su Gesù e quello Spirito che scende in “forma di colomba” stanno lì a dirci che in Gesù è riaperta la via d’accesso al cuore di Dio Padre. Non che Lui l’avesse mai chiusa nei nostri confronti, lo ripetiamo, ma l’uomo si era reso indegno di così tanto amore, e finalmente il nostro Messia a partire da questo gesto percorre l’itinerario del vero amore, quello di un figlio che si riconosce amato, e che non desidera altro che ricambiare, cioè donare altrettanto amore al Padre, manifestando e donando la sua misericordia a ciascuno di noi, suoi fratelli d’adozione. Ma noi, ci faremo trovare accoglienti difronte a così abbondante diluvio della sua misericordia?