Domenica 15 Febbraio (DOMENICA – Verde)
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sir 15,16-21 Sal 118 1Cor 2,6-10 Mt 5,17-37
Di padre Paul Devreux🏠home
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Dopo aver proposto le beatitudini, come modello di sequela cristiana, e averci esortato ad essere sale e luce come lui, Gesù continua il suo discorso, che si rivela essere sempre più una rilettura dei dieci comandamenti approfondita. Infatti dice:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Sta parlando del concetto giuridico che dice: “Occhio per occhio, dente per dente”. Che è già un grosso passo avanti perché significa che non posso uccidere un fratello che mi ha cavato un occhio; posso solo puntare ad una giustizia proporzionata al danno, ed è quello che ogni tribunale tutt’oggi prova a fare. È per questo che non posso sparare a chi mi sta derubando. Ma Gesù vuole invitarci a migliorare e superare questo concetto.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. In altre parole Gesù ci dice di non uccidere non solo fisicamente, ma anche antropologicamente. Sappiamo benissimo che a volte una mala lingua può fare più male della morte stessa, tant’è vero che può causare il suicidio, così come il bullismo e a volte anche una verità! Non sempre la verità, che oggi rivendichiamo come diritto all’informazione, è carità. Sono tutte forme di omicidio, e praticarli, ci fa diventare odiosi e ci trascina nella geenna, che significa fare una vita brutta. La geenna è il luogo dove si bruciava incessantemente la spazzatura di Gerusalemme.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo! Se il fratello ha qualcosa contro di me, significa che io gli ho fatto del male, ed è importante che io provi a porvi rimedio, prima che il male che ho fatto, mi torni indietro e mi travolga. Pregare mi mette in comunione con Dio. Pregare, chiedere scusa e risarcire, può rimettermi in comunione anche con il fratello, per la buona pace di tutti.
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. La famiglia è un bene sacro, perché è fondamentale non solo per il nostro benessere ma anche per la nostra sopravvivenza. Anche la nostra economia è basata sulla famiglia, perché una società di single è molto costosa perché priva della solidarietà che c’è normalmente in famiglia. Perciò tutto quello che tende a distruggerla va evitato e condannato, stando attenti però a ricordarci sempre che nostro Signore condanna il peccato, perché fa del male, ma non il peccatore, che è sempre un povero travolto dal male e che quindi già soffre. Il peccatore va sempre accolto e aiutato, come io desidero essere accolto e aiutato, per riuscire a non fare più del male a me e agli altri.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». A proprio ragione! Il bisogno di giurare non c’è se siamo onesti e possiamo fidarci degli altri. Devo giurare solo in una società malata. Sapendo poi che Dio non fulmina chi giura il falso, che senso ha pretenderlo? Comunque in sintesi, Gesù ci ha detto una cosa sola, semplice e chiara: “Non uccidere”.
Aiutaci a mettere in pratica questo comandamento, a capire sempre meglio quando stiamo uccidendo e a non cercare giustificazioni quando lo facciamo, ma cerchiamo un rimedio per evitarlo.

![#PANEQUOTIDIANO, «E QUANTI LO TOCCAVANO [IL LEMBO DEL SUO MANTELLO] VENIVANO SALVATI»](https://incammino.blog/wp-content/uploads/2021/06/mantello-toccare.jpg-2.jpg?w=286)

Lascia un commento