Marco Lodoli”Tornare a riconciliarsi”

Domenica 15 Febbraio (DOMENICA – Verde)
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Sir 15,16-21   Sal 118   1Cor 2,6-10   Mt 5,17-37

di Marco Lodoli🏠home

Trovarsi e riconoscersi in un sentimento di vera e profonda amicizia è una delle esperienze più belle della vita: fin da bambini sentiamo quanto è prezioso quel compagno con cui è facile e naturale intendersi al volo, con cui è bello condividere i giochi e le confidenze, la scuola e il cortile, e poi i viaggi, gli impegni faticosi e le serate allegre. Si cresce insieme, a volte ci si separa per un poco, ma sono minime deviazioni e subito si ritorna sulla strada verde dell’amicizia. Sembra che quel legame durerà per sempre, che sempre avremo la fortuna di poter cercare e subito incontrare quella persona così cara, che sa tutto di noi e ci comprende e mai ci giudica. Ma poi, inspiegabilmente, accade qualcosa di strano, la corda prima si sfilaccia e poi si spezza, l’amico scompare dietro un risentimento, un rancore, una pena.

«Chi dice al fratello “Stupido” dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice “Pazzo” sarà destinato al fuoco della Geenna». Così avverte Gesù nel Vangelo di Matteo. «Lascia il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti e poi torna a offrire il tuo dono». Riconciliarsi, dimenticando ciò che è andato storto, quella parola sbagliata, quel gesto ingeneroso e tutto il silenzio e il gelo che si sono generati a volte solo da un equivoco, da un fraintendimento, dalla stanchezza di essere sempre uno accanto all’altro. Questo è un insegnamento importantissimo, e allora torniamo in quella strada, suoniamo a quel campanello, saliamo quelle scale e troviamo l’umiltà di chiedere scusa, di dire perdonami per la mia disattenzione, il mio egoismo, la mia stupidità. Trovarsi è bello, ma ritrovarsi lo è ancora di più. A volte davvero i rapporti si incrinano per un nonnulla che forse non sapremmo nemmeno raccontare e spiegare. Ciò che era caldo è diventato ghiaccio, una breve distanza è diventata un fossato quasi invalicabile, l’affetto sincero si è trasformato in una irritazione sorda e cieca.

Ritroviamo l’amicizia e la concordia nel nostro piccolo mondo e, se tutti faremo un passo in avanti, quella nuova fiducia cambierà l’ordine delle cose. Le guerre iniziano e finiscono dentro di noi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore: e allo stesso modo iniziano anche fuori, e possono finire in un momento, in un abbraccio. 


Lascia un commento