padre Paul Devreux Commento I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Domenica 22 Febbraio (DOMENICA – Viola)
I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Gen 2,7-9; 3,1-7   Sal 50   Rm 5,12-19   Mt 4,1-11

di padre Paul Devreux🏠home

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Le tentazioni sono quei pensieri banali che conosciamo bene; puntiamo a contemplare le soluzioni alternative che Gesù ci indica.

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il deserto rappresenta il cammino di tutta la vita di Gesù. Grazie alle sue scelte sarà una vita interessante e bella.

Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Che è come dire: “Pensa solo alle cose materiali”.

Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Infatti, c’è chi ha tutto e si toglie la vita e chi non ha niente ed è felice; perché? Molte cose sono indispensabili per la nostra sopravvivenza, ma se ho la fortuna di averle, questo non basta a riempire la mia giornata. Ho bisogno di cose che le diano senso. Da qui la ricerca continua di cose e di momenti belli. La via più semplice per ottenerli è:”Ama il prossimo tuo”… Fai del bene, aiuta e servi il tuo fratello. Meglio vivere in una capanna piena di gente che in un castello vuoto.

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Che è come dire: “Chiedi un miracolo a dimostrazione che Dio ti ama ed è potente”. Segno che non mi fido e quindi sono solo.

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Per me è bello fidarsi di Dio. Gesù ha pregato molto e questo lo ha sostenuto e aiutato a fare le scelte giuste. Anche noi pregando scopriamo di non essere soli. Se mi fermo a pregare, scopro che mi ha sempre aiutato e questo mi fa credere che lo farà sempre. Non è poco.

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Che è come dire: “Sottomettiti alla legge del più forte”.

Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Gesù ha vinto le tentazioni che sentiva dentro di sé perché era intelligente e capiva che la tentazione è una promessa di felicità che col tempo si rivela falsa; è una menzogna. La felicità me la da Dio, proponendomi una vita piena di relazioni e di affetti, amando e servendo. Solo questo può saziare le mie giornate; relazionarmi con Dio e con i fratelli.

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Gli angeli sono i fratelli, che non hanno paura di avvicinarsi e servirmi, se mi rivelo povero e bisognoso. Dio da ricco e potente che era, si è fatto povero e bisognoso in Gesù, per poter entrare nelle case e nel cuore di tutti. Se avesse dato retta alle tentazioni, la nostra storia sarebbe completamente diversa.

Signore aiutaci a camminare bene in questo deserto, seguendoti.
Buona domenica


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