Domenica 8 Marzo (DOMENICA – Viola)
III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Es 17,3-7 Sal 94 Rm 5,1-2.5-8 Gv 4,5-42
di P. Andrea Fulco🏠home
Una domenica al femminile per omaggiare le donne. Il cammino della quaresima corrisponde al cammino stesso di Gesù che a più tappe si ferma e ci vuole incontrare. Il Pozzo Sicar non è solo un luogo fisico dove si compie il gesto banale di raccogliere acqua, ma un incontro intimo, una presenza che tocca il cuore, un luogo privilegiato di amore e di intimità. Il pozzo nella Bibbia ha sempre segnato incontri di carattere affettivo e sponsale. Nella nostra vita spirituale ci vogliono sempre situazioni pozzo che cambino la vita e trasformino il cuore. Nel pozzo si incontrano le future spose, e poi facilmente trovi il Messia. Isacco e Rebecca: Il servo di Abramo incontra Rebecca presso un pozzo in Mesopotamia (Genesi 24) Giacobbe e Rachele: Giacobbe incontra Rachele presso un pozzo a Carran (Genesi 29). Mosè e Zippora: Mosè difende le figlie di Ietro da altri pastori presso un pozzo a Madian (Esodo 2). Lasciamoci incontrare come La samaritana a mezzoggiorno, che rappresenta il momento favorevole in cui Dio si manifesta al di fuori del rumore delle altre persone, un one to one che cambia la vita. A mezzoggiorno Gesù sale sulla croce per morire alle tre. In questo mezzogiorno ci siamo noi e Gesù, la samaritana e Cristo, una pagana e un Messia. Gesù poteva evitare di entrare in Samaria e invece ci va a posta perché come Lui stesso dice ed è venuto per le pecore perdute di Israele.(Matteo 15: 24-25). Le pecore perdute sono i pubblicani e le prostitute e i senza legge che Dio ama (Matteo 21,28-32). Di queste persone Gesù ha sete e chiede loro acqua: dammi da bere, non è solo il richiamo alla sete fisica, ma a quella dello Spirito. Se nelle tentazioni Gesù ebbe fame di pane, qui ha sete di anime, una sete che deriva dalla arsura di chi ama fino alla passione. Il Sitio della Croce è strettamente collegato alla richiesta di acqua fatta alla samaritana. Gesù ha sete del cuore di chi è lontano o di chi non ha mai fatto esperienza di un vero amore: tu non hai marito perché ne hai avuto quattro. Il rischio concreto sta nell’ avere tanti legami ed essere soli come la samaritana . Il vero culto non è più sul monte Garizim dove il tempio era stato distrutto da Giovanni Ircano (128.d.c) ma nello spirito e verità. La samaritana fa esperienza di una vera adorazione eucaristica: stare davanti a Gesù, il vero Messia che va adorato in spirito e verità In questa seconda parte di questo intimo dialogo la Samaritana non è più vista come pagana o peccatrice, ma come testimone vivente di cio di cui ha fatto esperienza: ha dato la sua acqua a un uomo speciale che le chiedeva da bere, e ha riscoperto il vero Dio. Gesù ama farsi corteggiare e nello stesso tempo seduce con il fuoco dell’amore divino. Tutti attraverso questa esperienza di amore riusciranno a conoscere la bellezza di Dio e del suo volto rivelato da Gesù. La salvezza ha un orario preciso, un luogo stabilito e tocca il cuore. Lasciamoci toccare da Cristo e permettiamo alla sua acqua di dissetarci; ricordo un vecchio canto di chiesa che cosi recita: ed ho capito mio Signore, che sei tu la vera acqua sei tu il mio sole, sei tu la verità: se lo capiamo siamo davvero felici.




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