Don Stefano Vanoli SDB Commento III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Domenica 8 Marzo (DOMENICA – Viola)
III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Es 17,3-7   Sal 94   Rm 5,1-2.5-8   Gv 4,5-42

di Don Stefano Vanoli SDB🏠home

Come ogni tre anni ci imbattiamo in questa III domenica di Quaresima in un brano che fin dai primi secoli del cristianesimo accompagnava il cammino dei catecumeni (e degli altri cristiani) alla Pasqua. È un intenso dialogo che verte sul significato dell’«acqua viva» che Gesù intende donare in modo tale che non ci sia più bisogno di attingere ad un pozzo, in un’ora non proprio favorevole come il mezzogiorno. In ogni caso, è bello lasciarsi sorprendere dal Signore, concedendo a Lui una possibilità sulla nostra vita. DandoGli il permesso di inserirsi nel nostro tran-tran quotidiano per renderlo ogni giorno nuovo, superando le abitudini che, causa anche la stanchezza che spesso caratterizza le nostre giornate, tendono a ripetere senza alcuna meraviglia e novità le cose di sempre.
Così Gesù affaticato per il viaggio, per l’incontro che intende vivere con ciascuno di noi, si rende disponibile per offrirci una parola di vita e soprattutto l’«acqua viva» che è Lui stesso. Come questa donna, anche noi siamo invitati a dissetarci a questa fonte che è il Signore, il quale, una volta conosciuto, non ammette alcun concorrente.
Allora, come questa donna, abbandoniamo la nostra brocca e corriamo a dire a tutti chi è Gesù per noi. Faremo l’esperienza di sentire che altri hanno finalmente raggiunto una certezza: «Noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

O Dio, sorgente della vita, che offri all’umanità l’acqua viva della tua grazia, concedi al tuo popolo di confessare che Gesù è il salvatore del mondo e di adorarti in spirito e verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

La voce di un Papa
“Nell’incontro con la Samaritana risalta in primo piano il simbolo dell’acqua, che allude chiaramente al sacramento del Battesimo, sorgente di vita nuova per la fede nella Grazia di Dio. Quest’acqua rappresenta lo Spirito Santo, il “dono” per eccellenza che Gesù è venuto a portare da parte di Dio Padre. Chi rinasce dall’acqua e dallo Spirito Santo, cioè nel Battesimo, entra in una relazione reale con Dio, una relazione filiale, e può adorarLo “in spirito e verità” (Gv 4,23.24), come rivela ancora Gesù alla donna Samaritana. Grazie all’incontro con Gesù Cristo e al dono dello Spirito Santo, la fede dell’uomo giunge al suo compimento, come risposta alla pienezza della rivelazione di Dio.
Ognuno di noi può immedesimarsi con la donna Samaritana: Gesù ci aspetta, specialmente in questo tempo di Quaresima, per parlare al nostro, al mio cuore. Fermiamoci un momento in silenzio, nella nostra stanza, o in una chiesa, o in un luogo appartato. Ascoltiamo la sua voce che ci dice: “Se tu conoscessi il dono di Dio…”
Benedetto XVI, Angelus, 27 marzo 2011


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