DALLA COSTITUZIONE PASTORALE «GAUDIUM ET SPES» SPERANZA IN UN NUOVO MONDO MIGLIORE

Dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa e il mondo contemporaneo(N. 39)Speranza in un nuovo mondo migliore     Ignoriamo il tempo in cui avranno fine la terra e l'umanità, e non sappiamo il modo con cui saràtrasformato l'universo. Passa certamente l'aspetto di questo mondo, deformato dal peccato. Sappiamo, …

DALLE «OMELIE SUL VANGELO DI MATTEO» DI SAN GIOVANNI CRISOSTOMO,”SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO”

Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo(Om. 15, 6. 7; PG 57, 231-232)Sale della terra e luce del mondo     «Voi siete il sale della terra» (Mt 5, 13). Vi viene affidato il ministero della parola, dice il Cristo, non per voi, ma per il mondo intero. Non vi mando …

DAL «DISCORSO SUL BATTESIMO» DI SAN PACIANO”PURI E IMMACOLATI PER IL GIORNO DEL SIGNORE”

Dal «Discorso sul battesimo» di san Paciano, vescovo(Nn. 6-7; PL 13, 1093-1094)Puri e immacolati per il giorno del Signore     Come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste; poiché il primo uomo tratto dalla terra, è di terra, il secondo uomo viene dal cielo ed è celeste (cfr. 1 Cor …

DAL «DISCORSO SUL BATTESIMO» DI SAN PACIANO,”SEGUIAMO LA VITA NUOVA NEL CRISTO PER MEZZO DELLO SPIRITO”

Dal «Discorso sul battesimo» di san Paciano, vescovo(Nn. 5-6; PL 13, 1092-1093)Seguiamo la vita nuova nel Cristo per mezzo dello Spirito     Il peccato di Adamo era passato a tutto il genere umano: «Come a causa di un solo uomo», dice l'Apostolo, «il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, …

DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO,”FU MINISTRO DEL SANGUE DI CRISTO”

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo(Disc. 304, 14; PL 38, 1395-1397)Fu ministro del sangue di Cristo     Oggi la chiesa di Roma celebra il giorno del trionfo di Lorenzo, giorno in cui egli rigettò il mondo del male. Lo calpestò quando incrudeliva rabbiosamente contro di lui e lo disprezzò quando lo allettava con le sue …

DA «SCIENTIA CRUCIS» DI SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE, EDITH STEIN,”AI CREDENTI IN CRISTO CROCIFISSO VIENE APERTA LA PORTA DELLA VITA”

Da «Scientia Crucis» di Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, vergine e martire(Edith Stein Werke, I, Friburgi in Br. 1983, 15-16)Ai credenti in Cristo Crocifisso viene apertala porta della vita     Cristo si era addossato lui stesso il giogo della legge, osservandola e adempiendola perfettamente, tanto da morire per la legge e vittima della …

DALLA «STORIA DELL’ORDINE DEI PREDICATORI»”O PARLAVA CON DIO, O PARLAVA DI DIO”

Dalla «Storia dell'Ordine dei Predicatori»(Libellus de Principiis O.P.;Acta canoniz. sancti Dominici; Monumenta O.P. Mist. 16,Romae 1935, pp. 30 ss., 146-147)O parlava con Dio, o parlava di Dio     Domenico era dotato di grande santità ed era sostenuto sempre da un intenso impeto di fervore divino. Bastava vederlo per rendersi conto di essere di fronte …

DAL «DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA» DI SANTA CATERINA DA SIENA,”DIO, ABISSO DI CARITÀ”

Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine(Cap. 13, libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano,Firenze, 1928, I, pp. 43-45)Dio, abisso di carità     Signore mio, volgi l'occhio della tua misericordia sopra il popolo tuo e sopra il corpo mistico della santa Chiesa. Tu sarai glorificato assai più perdonando e dando la …

DAL «DISCORSO TENUTO IL GIORNO DELLA TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE» DA ANASTASIO SINAITA”È BELLO RESTARE CON CRISTO!”

Dal «Discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore» da Anastasio sinaita, vescovo(Nn. 6-10; Mélanges d'archéologie et d'histoire, 67 [1955] 241-244)È bello restare con Cristo!     Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. …

DAL «CATECHISMO» DI SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, “L’OPERA PIÙ BELLA DELL’UOMO È QUELLA DI PREGARE E AMARE”

Dal «Catechismo» di san Giovanni Maria Vianney, sacerdote(Catéchisme sur la prière: A. Monnin, Esprit du Curé d'Ars, Parigi, 1899, pp. 87-89)L'opera più bella dell'uomo è quella di pregare e amare     Fate bene attenzione, miei figliuoli: il tesoro del cristiano non è sulla terra, ma in cielo. Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov'è …

DALLA «LETTERA», DETTA DI BARNABA”LA VIA DELLA LUCE”

Dalla «Lettera», detta di Barnaba(Cap. 19, 1-3. 5-6. 8-12; Funk, 1, 53-57)La via della luce     C'è una via che è quella della luce. Se qualcuno desidera percorrerla e arrivare fino alla meta lofaccia, operando attivamente.    Le indicazioni per trovarla e seguire questa via sono le seguenti. Amerai colui che ti ha creato …

DALLA «LETTERA», DETTA DI BARNABA”UNA NUOVA CREAZIONE”

Dalla «Lettera», detta di Barnaba(Capp. 5, 1-8; 6, 11-16; Funk, 1, 13-15. 19-21)Una nuova creazione     Il Signore accettò di dare il suo corpo alla morte, perché ci fossero rimessi i peccati e fossimo santificati mediante il lavacro del suo sangue. Di lui infatti è stato scritto: Egli è stato trafitto per i nostri …

DALLA «PRATICA DI AMARE GESÙ CRISTO» DI SANT’ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI”L’AMORE DI CRISTO”

Dalla «Pratica di amare Gesù Cristo» di sant'Alfonso Maria de' Liguori, vescovo(Cap. 1, 1-5)L'amore di Cristo     Tutta la santità e la perfezione di un'anima consiste nell'amar Gesù Cristo nostro Dio, nostrosommo bene e nostro Salvatore. La carità è quella che unisce e conserva tutte le virtù che rendono l'uomo perfetto.    Forse Iddio …

DALLA «LETTERA», DETTA DI BARNABA”LA SPERANZA DELLA VITA È IL PRINCIPIO E IL TERMINE DELLA NOSTRA FEDE”

Dalla «Lettera», detta di Barnaba(Capp. 1, 1 - 2, 5; Funk, 1, 3-7)La speranza della vita è il principio e il terminedella nostra fede     Salute a voi nella pace, figli e figlie, nel nome del Signore che ci ha amato. Grandi e copiosi sono i favori che Dio vi ha concesso. Per questo …

DALLA «LETTERA A POLICARPO» DI SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA, SI FACCIA TUTTO AD ONORE DI DIO

Dalla «Lettera a Policarpo» di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire(Capp. 5, 1 - 8, 1. 3; Funk 1, 249-253)Si faccia tutto ad onore di Dio     Fuggi le male arti e parla in pubblico contro di esse. Raccomanda alle mie sorelle di amare il Signore e di essere contente dei loro mariti nelle …

DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO, “FELICI COLORO CHE HANNO MERITATO DI RICEVERE IL SIGNORE NELLA PROPRIA CASA”

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo(Disc. 103, 1-2. 6; PL 38, 613. 615)Felici coloro che hanno meritato di ricevereil Signore nella propria casa     Le parole di nostro Signore Gesù Cristo ci vogliono ricordare che esiste un unico traguardo alquale tendiamo, quando ci affatichiamo nelle svariate occupazioni di questo mondo. Vi tendiamo mentre siamo pellegrini …

DALLE «CATECHESI» DI SAN CIRILLO DI GERUSALEMME,”LA CHIESA, SPOSA DI CRISTO”

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo(Catech. 18, 26-29; PG 33, 1047-1050)La Chiesa, sposa di Cristo     Chiesa «cattolica»: questo è infatti il nome proprio di questa santa madre di tutti noi, la quale è veramente anche la sposa del Signore nostro Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio. Sta scritto infatti: «Cristo ha …

DALLE «CATECHESI» DI SAN CIRILLO DI GERUSALEMME,”LA CHIESA, CIOÈ L’ASSEMBLEA DEL POPOLO DI DIO”

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo(Catech. 18, 23-25; PG 33, 1043-1047)La Chiesa, cioè l'assemblea del popolo di Dio     La Chiesa senza dubbio è detta cattolica, cioè universale, per il fatto che è diffusa ovunque dall'unoall'altro dei confini della terra, e perché universalmente e senza defezione insegna tutti i dogmi che devono …

DAI «DISCORSI» DI SAN GIOVANNI DAMASCENO”LI CONOSCERETE DAI LORO FRUTTI”

Dai «Discorsi» di san Giovanni Damasceno, vescovo(Disc. 6, per la Natività della B. V. Maria 2. 4. 5. 6; PG 96, 663. 667. 670)Li conoscerete dai loro frutti     Poiché doveva avvenire che la Vergine Madre di Dio nascesse da Anna, la natura non osòprecedere il germe della grazia; ma rimase senza il proprio …

DALLE «OMELIE SULLA SECONDA LETTERA AI CORINZI» DI SAN GIOVANNI CRISOSTOMO

Dalle «Omelie sulla seconda lettera ai Corinzi» di san Giovanni Crisostomo, vescovo(Om. 14, 1-2; PG 61, 497-499)Sovrabbondo di gioia in ogni tribolazione     Paolo riprende il discorso sulla carità, moderando l'asprezza del rimprovero. Dopo avere infatti biasimato e rimproverato i Corinzi per il fatto che, pur amati, non avevano corrisposto all'amore, anzi erano stati …

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