DAI «DISCORSI» DI SAN GREGORIO NAZIANZENO”​O MERAVIGLIOSO SCAMBIO!”

Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo​(Disc. 45, 9. 22. 28; PG 36, 634-635. 654. 658-659. 662)​O meraviglioso scambio!    Il Verbo stesso di Dio, colui che è prima del tempo, l’invisibile, l’incomprensibile, colui che è al di fuori della materia, il Principio che ha origine dal Principio, la Luce che nasce dalla Luce, la …

DAI «DISCORSI» DI SAN BERNARDO, ABATE”IL DONO DELL’AVVENTO”

Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate (Disc. 4 sull'Avvento, 1. 3-4; PL 183, 47-49) Il dono dell'Avvento     Fratelli, celebrate come si conviene, con grande fervore di spirito, l'Avvento del Signore, con viva gioia per il dono che vi viene fatto e con profonda riconoscenza per l'amore che vi viene dimostrato.    Non meditate …

DALLE «CATECHESI» DI SAN CIRILLO DI GERUSALEMME,”LE DUE VENUTE DI CRISTO”

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo(Cat. 15, 1. 3; PG 33, 870-874)  Le due venute di Cristo    Noi annunziamo che Cristo verrà. Infatti non è unica la sua venuta, ma ve n'è una seconda, la quale sarà molto più gloriosa della precedente. La prima, infatti, ebbe il sigillo della sofferenza, l'altra porterà una …

DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO, “​CANTIAMO L’ALLELUIA A DIO CHE È BUONO, CHE CI LIBERA DA OGNI MALE”

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo(Disc. 256, 1. 2. 3; PL 38, 1191-1193) ​Cantiamo l'alleluia a Dio che è buono,che ci libera da ogni male   Cantiamo qui l'alleluia, mentre siamo ancora privi di sicurezza, per poterlo cantare un giorno lassù, ormai sicuri. Perché qui siamo nell'ansia e nell'incertezza. E non vorresti che io sia nell'ansia, quando …

DAL TRATTATO «SULLA MORTE» DI SAN CIPRIANO,”CACCIATA LA PAURA DELLA MORTE, PENSIAMO ALL’IMMORTALITÀ”

Dal trattato «Sulla morte» di san Cipriano, vescovo e martire(Cap. 18. 24. 26; CSEL 3, 308. 312-314)Cacciata la paura della morte,pensiamo all'immortalità     Non dobbiamo fare la nostra volontà, ma quella di Dio. È una grazia che il Signore ci ha insegnatoa chiedere ogni giorno nella preghiera. Ma è una contraddizione pregare che si …

DALL’EPISTOLARIO DI SAN PAOLO LE-BAO-TINH “LA PARTECIPAZIONE DEI MARTIRI ALLA VITTORIA DEL CRISTO CAPO”

Dall'epistolario di san Paolo Le-Bao-Tinh agli alunni del Seminario di Ke-Vinh nel 1843.(Launay A.: Le clergé tonkinois et ses prêtres martyrs,MEP, Paris 1925, pp. 80-83).La partecipazione dei martiri alla vittoriadel Cristo capo     Io, Paolo, prigioniero per il nome di Cristo, voglio farvi conoscere le tribolazioni nelle qualiquotidianamente sono immerso, perché infiammati dal divino …

DALLE «OMELIE» ATTRIBUITE A SAN MACARIO”L’ANIMA CHE NON È DIMORA DI CRISTO È INFELICE”

Dalle «Omelie» attribuite a san Macario, vescovo(Om. 28; PG 34, 710-711)L'anima che non è dimora di Cristo è infelice     Una volta Dio, adirato contro i Giudei, diede Gerusalemme in balia dei loro nemici. Così cadderoproprio sotto il dominio di coloro che essi odiavano e si trovarono nell'impossibilità di celebrare i giorni festivi e …

DAL «COMMENTO SUI SALMI» DI SANT’AGOSTINO”CANTATE A DIO CON ARTE NEL GIUBILO”

Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo(Sal. 32, Disc. 1, 7-8; CCL 38, 253-254)​Cantate a Dio con arte nel giubilo    «Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo!» (Sal 32, 2. 3). Spogliatevi di ciò che è vecchio ormai; avete conosciuto il …

DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO”COLEI CHE CREDETTE IN VIRTÙ DELLA FEDE, IN VIRTÙ DELLA FEDE CONCEPÌ “

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo(Disc. 25, 7-8; PL 46, 937-938)Colei che credette in virtù della fede,in virtù della fede concepì     Fate attenzione, vi prego, a quello che disse il Signore Gesù Cristo, stendendo la mano verso i suoi discepoli: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre …

DAL «COMMENTO SUI SALMI» DI SANT’AGOSTINO”NON OPPONIAMO RESISTENZA ALLA PRIMA VENUTA PER NON DOVER POI TEMERE LA SECONDA

Dal «Commento sui salmi» di sant’Agostino, vescovo(Sal 95, 14. 15; CCL 39, 1351-1353)Non opponiamo resistenza alla prima venuta per non dover poi temere la seconda «Allora si rallegreranno gli alberi della foresta davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra» (Sal 95, 12-13). Venne una prima volta, e verrà ancora in futuro. …

DALL’ENCICLICA «ECCLESIAM DEI» DI PIO XI,”VERSÒ IL SUO SANGUE PER L’UNITÀ DELLA CHIESA”

Dall'Enciclica «Ecclesiam Dei» di Pio XI, papa​(AAS 15 [1923] 573-582)Versò il suo sangue per l'unità della Chiesa    La Chiesa di Dio, per ammirabile provvidenza, fu costituita in modo da riuscire nella pienezza dei tempi come un'immensa famiglia. Essa è destinata ad abbracciare l'universalità del genere umano e perciò, come sappiamo, fu resa divinamente manifesta …

DALLE «LETTERE» DI SULPICIO SEVERO”MARTINO POVERO E UMILE”

Dalle «Lettere» di Sulpicio Severo(Lett. 3, 6. 9-10. 11. 14-17. 21; SC 133, 336-343)Martino povero e umile     Martino previde molto tempo prima il giorno della sua morte. Avvertì quindi i fratelli che benpresto avrebbe cessato di vivere. Nel frattempo un caso di particolare gravità lo chiamò a visitare la diocesi di Candes. I …

DAI «DISCORSI» DI SAN CESARIO DI ARLES,”CON IL BATTESIMO SIAMO TUTTI DIVENTATI TEMPIO DI DIO”

Dai «Discorsi» di san Cesario di Arles, vescovo(Disc. 229, 1-3; CCL 104, 905-908)Con il battesimosiamo tutti diventati tempio di Dio     Con gioia e letizia celebriamo oggi, fratelli carissimi, il giorno natalizio di questa chiesa: ma iltempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi. Questo è vero senza dubbio. Tuttavia i popoli cristiani …

DALL’«OMELIA» DI UN AUTORE DEL SECONDO SECOLO”LA CONVERSIONE SINCERA”

Dall’«Omelia» di un autore del secondo secolo(Capp. 8, 1 – 9, 11; Funk, 1, 152-156) La conversione sincera    Finché viviamo in questo mondo, facciamo penitenza. In realtà noi non siamo che un poco di fango tra le mani di chi lo plasma. Se un vasaio, che lavora un pezzo di creta per ricavarne un …

DALL’«OMELIA» DI UN AUTORE DEL SECONDO SECOLO”RICONOSCIAMO DIO CON LA TESTIMONIANZA DELLA VITA”

Dall'«Omelia» di un autore del secondo secolo(Capp. 3, 1 - 4, 5; 7, 1-6; Funk, 1, 149-152)Riconosciamo Dio con la testimonianza della vita     Il Signore ci ha dimostrato una misericordia così grande da non permettere che noi, esseri viventi,sacrificassimo a divinità morte, o che rivolgessimo loro la nostra adorazione, noi che per mezzo …

DALL’«OMELIA» DI UN AUTORE DEL SECONDO SECOLO”CRISTO VOLLE SALVARE TUTTO CIÒ CHE ANDAVA IN ROVINA”

Dall'«Omelia» di un autore del secondo secolo(Capp 1, 1 - 2, 7; Funk, 1, 145-149)Cristo volle salvare tutto ciò che andava in rovina Fratelli, ravviviamo la nostra fede in Gesù Cristo, vero Dio, giudice dei vivi e dei morti, e rendiamoci consapevoli dell'estrema importanza della nostra salvezza. Se noi svalutiamo queste grandi realtà facciamo male …

DAL TRATTATO «SUL BENE DELLA MORTE» DI SANT’AMBROGIO”PORTIAMO SEMPRE E DOVUNQUE LA MORTE DI CRISTO

Dal Trattato «Sul bene della morte» di sant'Ambrogio, vescovo(Capp. 3, 9; 4, 15; CSEL 32, 710. 716-717)Portiamo sempre e dovunque la morte di Cristo     Dice l'Apostolo: «Il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo» (Gal 6, 14). Inoltre,perché sappiamo che anche vivendo possiamo avere una morte, ma buona però, …

DAL DISCORSO TENUTO DA SAN CARLO, VESCOVO, NELL’ULTIMO SINODO”VIVERE LA PROPRIA VOCAZIONE

Dal Discorso tenuto da san Carlo, vescovo, nell'ultimo Sinodo(Acta Ecclesiae Mediolanensis, Milano 1599, 1177-1178)Vivere la propria vocazione     Tutti siamo certamente deboli, lo ammetto, ma il Signore Dio mette a nostra disposizione mezzitali che, se lo vogliamo, possiamo far molto. Senza di essi però non sarà possibile tener fede all'impegno della propria vocazione.    …

DALLE «CATECHESI» DI SAN CIRILLO DI GERUSALEMME, “​IL SIMBOLO DELLA FEDE”

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo(Catech. 5 sulla fede e il simbolo, 12-13; PG 33, 519-523)​Il simbolo della fede    Nell'apprendere e professare la fede, abbraccia e ritieni soltanto quella che ora ti viene proposta dalla Chiesa ed è garantita da tutte le Scritture. Ma non tutti sono in grado di leggere le …

DAL LIBRO «SULLA MORTE DEL FRATELLO SATIRO» DI SANT’AMBROGIO”MORIAMO INSIEME A CRISTO, PER VIVERE CON LUI”

Dal libro «Sulla morte del fratello Satiro» di sant'Ambrogio, vescovo(Lib. 2, 40. 41. 46. 47. 132. 133; CSEL 73, 270-274, 323-324)Moriamo insieme a Cristo, per vivere con lui     Dobbiamo riconoscere che anche la morte può essere un guadagno e la vita un castigo. Perciòanche san Paolo dice: «Per me il vivere è Cristo …

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