Mons. CARLO CAFFARRA Meditazione II domenica dopo natale

MEDITAZIONE

Solo lo Spirito può introdurci nella contemplazione del mistero dell’incarnazione del Verbo e farcene scoprire l’intima ragione, la sua intrinseca convenienza e bellezza. Il Figlio di Dio si è fatto uomo perché l’uomo potesse divenire figlio di Dio; Dio si è introdotto nella nostra condizione umana, perché l’uomo fosse introdotto nella condizione divina. Il mistero di questa “discesa divina” che è “ascesa umana” è il centro della meditazione della Chiesa in questi giorni. In esso contempliamo in primo luogo l’amore di Dio che svela se stesso e chiama l’uomo all’alleanza con lui: è un amore che non ha altra ragione d’essere che se stesso. La sua gratuità è completa e l’uomo può solo lodare e ringraziare, senza fine. In esso contempliamo l’umiltà del Verbo Incarnato, “che non considerò il suo essere uguale a Dio come un tesoro da tenere gelosamente”, ma assume la nostra condizione: l’umiltà che condivide è il linguaggio dell’amore.

Mons. CARLO CAFFARRA

grazie della visita

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