padre Paul Devreux COMMENTOBattesimo del Signore (Anno A)

COMMENTO SU MATTEO 3,13-17 padre Paul Devreux

Battesimo del Signore (Anno A) (12/01/2020

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Giovanni Battista è un uomo che ha molto amato il suo popolo. Vede le cose che non vanno e capisce che Dio deve intervenire per portare giustizia e pace ai poveri, a quelli che soffrono.
Una volta capito questo, pensa che tutti devono convertirsi per invogliare Dio a venire, perché la mentalità religiosa comune era che Dio si tiene lontano dai peccatori, perché non li ama.
Perciò invita tutti a farsi battezzare, facendo dei buoni propositi, per piacere a Dio e invogliarlo a venire. E’ un po’ come cercare di guarire prima di chiamare il medico, quando sono malato.

Quando Gesù viene e chiede di essere battezzato, Giovanni Battista non capisce. Cerca di impedirglielo. Ma Gesù insiste perché Lui vuole rivelare il Dio che ama stare con noi, non perché siamo bravi o ce lo meritiamo, ma semplicemente perché ci considera tutti, anzitutto, suoi figli.
Gesù si immerge nell’acqua come uno di noi. Non vuole apparire diverso, separato, magari distinguendosi con abiti particolari o ostentando uno stile di vita ascetico, pensando così di poter essere un prediletto, un figlio speciale.
La Santità di Gesù sta nello stare in mezzo a noi, come uno di noi. Il Padre si riconosce in questa scelta, perciò dice:”Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”.

Guardando Gesù possiamo scoprire il volto sorridente del Dio con noi.