Alessandro Cortesi Proposta per una celebrazione domenicale domestica della Parola nei giorni dell’epidemia

Proposta per una celebrazione domenicale domestica della Parola nei giorni dell’epidemia

Domenica 15 marzo – III di Quaresima

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.


Il Signore, acqua viva che disseta il nostro desiderio d’amore, sia con tutti noi.

Tutti: Padre buono, siamo qui riuniti nel tuo nome. Siamo nella nostra casa ma non siamo isolati. Siamo in comunione con tutti coloro che cercano di seguire Gesù. Donaci di ascoltare la tua Parola e di accogliere l’acqua viva, il dono del tuo Spirito che ci fa scoprire la gioia dell’incontro con Te.

Segno: poniamo al centro una brocca d’acqua (sarà l’acqua che possiamo poi bere quando ci riuniamo a tavola)

Accanto alla brocca lasciamo alcune penne e dei foglietti su cui scrivere

Insieme

A colui che ha sete

io darò gratuitamente acqua,

della fonte della vita.

I miseri e i poveri cercano acqua, ma non c’è; la loro lingua è riarsa per la sete.


Io, il Signore, risponderò loro,
io, Dio d’Israele, non li abbandonerò.

Rit.

Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli;


cambierò il deserto in un lago d’acqua, la terra arida in zona di sorgenti.

Rit.

O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte.

Rit.

Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia?


Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.

Rit.

Ascolto del vangelo (Gv 4)

Così arrivò alla città di Sicàr. Lì vicino c’era il campo che anticamente Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe, e c’era anche il pozzo di Giacobbe. Gesù era stanco di camminare e si fermò, seduto sul pozzo. Era circa mezzogiorno. I discepoli entrarono in città per comprare qualcosa da mangiare. Intanto una donna della Samaria viene al pozzo a prendere acqua.
Gesù le dice: Dammi un po’ d’acqua da bere. Risponde la donna: Perché tu che vieni dalla Giudea chiedi da bere a me che sono Samaritana? (Si sa che i Giudei non hanno buoni rapporti con i Samaritani). Gesù le dice: Tu non sai chi è che ti ha chiesto da bere e non sai che cosa Dio può darti per mezzo di lui. Se tu lo sapessi, saresti tu a chiederglielo, ed egli ti darebbe acqua viva. La donna osserva: Signore, tu non hai un secchio, e il pozzo è profondo. Dove la prendi l’acqua viva? 12Non sei mica più grande di Giacobbe, nostro padre, che usò questo pozzo per sé, per i figli e per le sue bestie, e poi lo lasciò a noi! Gesù risponde alla donna: Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete. Invece, se uno beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete: l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente che dà la vita eterna”.

Se ci sono dei bambini si può vedere insieme un breve filmato su youtube

Riflessione

Ci sono tre segni in questa pagina: una brocca, un pozzo, e una sorgente

La brocca rappresenta la nostra vita, il nostro desiderio, la nostra sete… La brocca senza acqua da riempire esprime anche la fatica che abita la nostra vita quotidiana le nostre aridità, il nostro vuoto…

Il pozzo: è luogo in cui si va ad attingere acqua; è profondo. Per trovare acqua bisogna scavare, andare sotto la superficie. E’ come una sorgente dove si va a cercare acqua per dissetarsi. L’acqua è elemento fondamentale della vita…

La sorgente: Gesù si presenta alla donna di Samaria come “sorgente che non verrà mai meno”. L’acqua è simbolo dello Spirito santo. E’ lo Spirito che dà forza per essere testimoni di Gesù e del vangelo.

(un commento più ampio si può trovare in https://alessandrocortesi2012.wordpress.com/2020/03/12/iii-domenica-di-quaresima-anno-a-2020/)

Lasciamo qualche minuto di silenzio. Ognuno può ripetere una frase che più lo ha colpito e spiegare perché.

In questo tempo chi desidera può scrivere una breve riflessione o un semplice pensiero

Le riflessioni possono essere inviate a acortesi2013@gmail.com

Potranno essere messe insieme e poi condivise

Professione di fede

Credo in un solo Dio che è Padre,

fonte sorgiva di ogni vita,

di ogni bellezza, di ogni bontà.

Da lui vengono e a lui ascendono

tutte le cose.

Credo in Gesù Cristo,

figlio di Dio e figlio dell’uomo.

Immagine visibile e trasparente

dell’invisibile volto di Dio;

immagine alta e pura del volto dell’uomo,

così come lo ha sognato il cuore di Dio.

Credo nello Spirito santo che vive

e opera nelle profondità del nostro cuore

per trasformarci tutti a immagine di Cristo.

Credo che da questa fede fluiscono

le realtà più essenziali e irrinunciabili

della nostra vita:

la Comunione dei santi e delle cose sante,

che è la vera Chiesa;

la buona novella del perdono dei peccati,

la fede nella Resurrezione

che ci dona la speranza

che nulla va perduto della nostra vita,

nessun frammento di bontà e di bellezza,

nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato,

nessuna lacrima e nessuna amicizia

Preghiamo insieme portando al Signore la nostra vita

‘La speranza poi non delude’. Signore, aiutaci ad uscire da tutto ciò che rallenta il nostro cammino per aprirci alla meravigliosa speranza e alla luce nuova che Tu porti nella nostra vita, anche quando prevalgono sofferenze e ingiustizie.

Ascoltaci Signore

‘Dammi da bere’. Signore, Tu non guardi le apparenze, ma la nostra disponibilità ad essere autentici e consapevoli dei nostri errori e fragilità. Aiutaci ad incontrare gli altri al di là di barriere e pregiudizi, per dissetarci a vicenda.

Ascoltaci Signore

Chiedi a ciascuno di noi, Signore , un poco di acqua, pochi pani e pochi pesci. E’ veramente poco quello che siamo. Donaci di guardare avanti, oltre alle nostre quotidianità.

Ascoltaci Signore

Amare il prossimo come se stessi riassume tutti i comandamenti: ti chiediamo, Signore, la forza di difendere il bene e la salute degli altri come difendiamo la nostra , il futuro dell’altro come difendiamo il nostro.

Ascoltaci Signore

Padre nostro

Benedizione finale

Ti chiediamo Padre di benedire questa tua famiglia che è qui riunita. La tua parola di bene scenda a darci forza in questi giorni di difficoltà. Non farci dimenticare i poveri e i piccoli. Donaci di seguire Gesù vivendo il tempo che ci dai come tua chiamata, e donaci di accogliere il dono del tuo Spirito che disseta la nostra vita per essere anche noi sorgente di vita per gli altri.

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