don Roberto Seregni”Dio non si stanca”

Giovanni 9,1-41

Quarta domenica di Quaresima

In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo cieco dalla nascita e sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: “Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe” – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: “Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?”. Alcuni dicevano: “È lui”; altri dicevano: “No, ma è uno che gli assomiglia”. Ed egli diceva: “Sono io!”. Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: “Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo”. Allora alcuni dei farisei dicevano: “Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato”. Altri invece dicevano: “Come può un peccatore compiere segni di questo genere?”. E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: “Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?”. Egli rispose: “È un profeta!”.

Da lunedí siamo in quarantena anche in Perú. Tutto chiuso, tutti in casa e coprifuoco dalle 20 alle 5. C’è molta paura nell’aria. Le immagini e le notizie che arrivano dall’Italia stanno mettendo in guardia le autoritá e responsabilizzando le famiglie.
In questi ultimi giorni c’è un particolare che ha attirato l’attenzione di molti cittadini della capitale peruana: il cielo è azzurro. Normalmente il cielo di Lima è grigio, carico di inquinamento e umiditá. Sembra che la terra stia respirando. Abbiamo dovuto aspettare il corona virus per staccare la spina e concedere una pausa alla pacha mama? E fino a quando? Terminata l’emergenza tutti ricominceremo a correre come pazzi?

Leggo il Vangelo di questa quarta domenica e penso che il cieco ci rappresenti molto bene. È l’immagine di ognuno di noi. Siamo ciechi, ci stiamo distruggendo con le nostre mani, stiamo correndo verso un precipizio e non ce ne rendiamo conto. Davanti a noi solo il buio. E continuiamo a correre.
O forse siamo come i farisei. Siamo convinti di vederci benissimo, di saperne una pagina in piú del libro, di tenere tutto sotto controllo e invece siamo ciechi. Ciechi che non vogliono vedere. Preferiamo brancolare nel buio piuttosto che aprire gli occhi e ammettere di essere sull’orlo del precipizio.

Strano gesto quello di Gesù: “sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco” (v.6). Perché Gesú sputa a terra e fa del fango con la sua saliva? Che significato ha questo gesto misterioso?
Il maestro cosparge gli occhi del cieco con il fango della nuova creazione, fatto con la terra e il suo respiro. È un fango impastato con il DNA di Dio.
Gesú è venuto per portare a perfezione la creazione. Siamo un disastro, lo sappiamo, peró lui non ci butta via. Ci rimpasta. Ci rimodella. Ci rimette sul tornio per riportarci alla bellezza splendente della creazione. C’è un nuovo impasto, un compimento.
Lui, l’uomo nuovo, è il modello sublime della creazione.
Noi, fatti di terra e cielo, siamo nelle sue mani.

Ma la cosa straordinaria è che questo gesto non guarisce il cieco all’istante. Gesú non è uno stregone, la guarigione richiede la partecipazione attiva del cieco: “Và a lavarti nella piscina di Sìloe” (v.7). C’è bisogno di una risposta libera al progetto liberante di Dio. Se il cieco non avesse accettato di correre alla piscina di Sìloe per lavarsi, sarebbe stato solo un cieco con gli occhi pieni di fango!

Forza amici, tuffiamoci nella piscina di Siloe! Lasciamoci aprire gli occhi! Scopriremo che Dio non si è ancora stancato di noi. Sembra proprio che facciamo di tutto per mettere alla prova la sua pazienza, ma lui continua a credere in noi, rimpastarci, a rialzarci, a rinnovare la sua fedeltá d’amore. Dio non si stanca. Questa è la buona notizia.
Uniti nella preghiera
Don Roberto

Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/


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