padre Paul Devreux Commento III Domenica di Pasqua (Anno A)

Commento su Luca 24,13-35
padre Paul Devreux

III Domenica di Pasqua (Anno A) (26/04/2020)

Vangelo: Lc 24,13-35

I discepoli di Emmaus si allontanano dalla Chiesa discutendo aspramente perché sono delusi. Speravano che Gesù realizzasse i loro sogni. Sono come me quando, amareggiato mi domando:” dov’è Dio?”, oppure quando mi arrabbio perché qualcuno nella Chiesa fa del male a me o a qualche povero.
Cosa posso fare se ho ancora voglia di ritrovare la fede e una Chiesa degna di questo nome?
Prima di tutto cercare di ricordare quante volte ho sperimentato, come Tommaso, che il Signore mi sta sempre accanto. C’è un ritornello importante nella Bibbia che dice:”Ricorda Israele, ricorda! Eri schiavo in Egitto. Io ti ho preso per mano e ti o fatto uscire…”.

Se sogno un Dio che mi evita tutto ciò che capita agli altri, un Dio porta fortuna o, come questi discepoli, sogno un messia potente, come il re Davide, o di stare in una comunità di perfetti, prima o poi sarò deluso. Questo causa sofferenze.
Quando uno soffre va lasciato sfogare e infatti Gesù aspetta e ascolta con molta pazienza. Solo dopo Gesù gli racconta la stessa storia che gli hanno raccontato, ma con una chiave di lettura diversa. Dice: “Non biso gnava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella gloria?” Ascoltandolo, gli si scalda il cuore. Infatti dicono:”Non ci ardeva forse il cuore nel petto,… quando ci spiegava le Scritture?”.
Quest’esperienza posso farla anche io, rileggendo il Vangelo o ascoltando chi prova a spiegarmelo.

Alla fine Gesù “fece come se dovesse andare più lontano”, perché Lui non si impone mai. Ma se lo invito a casa mia, Lui continua a rivelarsi spezzando il pane, cioè facendomi vedere che Lui ha scelto di servire e non di essere servito. Ha scelto di condividere la nostra vita, non di evitarci la sofferenza e la morte. Ha scelto di amarci come Dio ci ama.
Se faccio questa esperienza, il frutto è la gioia e la voglia di trovare fratelli che condividono questa fede. Sarà sempre una Chiesa fatta di fratelli che, come me, non sono perfetti, ma se sperimentiamo la gioia di sentire il Signore presente in mezzo a noi, difficilmente possiamo trovare di meglio.
Ogni volta che mi fermo per ascoltare la Parola e chiedo al Signore di prendere in mano la mia vita faccio un’ esperienza bella. Il Signore è risorto e desidera stare con noi.
Buona Domenica.

Fonte:https://www.qumran2.net/