
XIX domenica del tempo Ordinario
Subito dopo che ebbe sfamato la folla ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “È un fantasma” e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. Ed egli disse: “Vieni! ”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami!”. E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato? ”. Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio! ”.
Lo rileggo sottovoce e provo ad immaginarmi il suo sguardo e il suo tono di voce: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”
Sento che queste parole, oggi, sono per me e per la mia gente. Ogni giorno arrivano notizie sempre piú tragiche: nuovi contagi, morti, ospedali al collasso, intere famiglie massacrate dal virus e dalla povertá. E non solo nella periferia di Lima, ma in tutto il Perú.
Qualcuno ha detto che il contagio è democratico, che non guarda in faccia a nessuno. Poveri e ricchi, secondo questa teoria, sarebbero esposti allo tesso pericolo. Purtroppo non è cosí.
Chi in casa non ha acqua, come puó lavarsi le mani trenta volte al giorno?
Chi non puó permettersi di comprare il latte per i figli, come puó comprare alcol per disinfettarsi?
Chi non ha il frigorifero, come puó andare una volta alla settimana a fare la spesa?
Le vittime sono i poveri o, come forse dovremmo dire, gli impoveriti. Uomini e donne che vivono schiacciati da un sistema ingiusto, governato dalla corruzione e dalla logica dell’accaparramento. C’è chi ha fatto una fortuna con il coronavirus: il prezzo delle medicine e dell’ossigeno è aumentato di dieci volte e le grandi distribuzioni hanno fiutato l’affare, alla faccia dei poveri che stanno morendo di fame.
Vorrei che tutti questi fratelli che stano soffrendo possano ascoltare le parole di Gesú: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”.
Vorrei che tutti coloro che stanno affondando e si sentono sommergere dalle onde dei debiti e dal vento gelido della fame, sentano la presa sicura della sua mano.
Vorrei che tutti abbiano il coraggio e l’audacia di gridare: “Signore salvami!”
Signore salvami dalla paura di non farcela, afferrami, rialzami, non mi abbandonare. Senza di Te vado a fondo, senza di Te non sono niente. Entra nella barca, siediti con noi e afferra il timone. Portaci dove Tu sai. Ti chiediamo solo una cosa: rimani con noi. Sempre. Amen.
Di cuore ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, che pregano per me e per la mia gente, che mi hanno inviato generose offerte. Stiamo comprando viveri, medicine e ossigeno. Grazie.
Uniti nella preghiera
Don Roberto
Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/
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