don Roberto Seregni

don Roberto Seregni “Coraggio, sono io, non abbiate paura”

XIX domenica del tempo Ordinario

Subito dopo che ebbe sfamato la folla ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “È un fantasma” e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. Ed egli disse: “Vieni! ”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.  Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami!”. E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato? ”. Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio! ”.

Lo rileggo sottovoce e provo ad immaginarmi il suo sguardo e il suo tono di voce: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”
Sento che queste parole, oggi, sono per me e per la mia gente. Ogni giorno arrivano notizie sempre piú tragiche: nuovi contagi, morti, ospedali al collasso, intere famiglie massacrate dal virus e dalla povertá. E non solo nella periferia di Lima, ma in tutto il Perú.
Qualcuno ha detto che il contagio è democratico, che non guarda in faccia a nessuno. Poveri e ricchi, secondo questa teoria, sarebbero esposti allo tesso pericolo. Purtroppo non è cosí.

Chi in casa non ha acqua, come puó lavarsi le mani trenta volte al giorno?
Chi non puó permettersi di comprare il latte per i figli, come puó comprare alcol per disinfettarsi?
Chi non ha il frigorifero, come puó andare una volta alla settimana a fare la spesa?

Le vittime sono i poveri o, come forse dovremmo dire, gli impoveriti. Uomini e donne che vivono schiacciati da un sistema ingiusto, governato dalla corruzione e dalla logica dell’accaparramento. C’è chi ha fatto una fortuna con il coronavirus: il prezzo delle medicine e dell’ossigeno è aumentato di dieci volte e le grandi distribuzioni hanno fiutato l’affare, alla faccia dei poveri che stanno morendo di fame.

Vorrei che tutti questi fratelli che stano soffrendo possano ascoltare le parole di Gesú: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”.
Vorrei che tutti coloro che stanno affondando e si sentono sommergere dalle onde dei debiti e dal vento gelido della fame, sentano la presa sicura della sua mano.
Vorrei che tutti abbiano il coraggio e l’audacia di gridare: “Signore salvami!”

Signore salvami dalla paura di non farcela,
afferrami, rialzami, non mi abbandonare.
Senza di Te vado a fondo,
senza di Te non sono niente.

Entra nella barca, siediti con noi
e afferra il timone.
Portaci dove Tu sai.

Ti chiediamo solo una cosa:
rimani con noi.
Sempre.

Amen.

Di cuore ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, che pregano per me e per la mia gente, che mi hanno inviato generose offerte. Stiamo comprando viveri, medicine e ossigeno. Grazie.

Uniti nella preghiera
Don Roberto

Fonte:https://sullatuaparola.wordpress.com/

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