Wilma Chasseur

Wilma Chasseur”DOVE STA IL TRANELLO?”

DOVE STA IL TRANELLO?

XXX Domenica T.O.

Oggi abbiamo a che fare con due categorie di persone molto in auge ai tempi di Gesù.
Farisei e sadducei erano nemici dichiarati tra di loro: i primi credevano nell’al di là, nella risurrezione dei morti, negli angeli e nelle realtà spirituali, mentre i secondi negavano tutto ciò e i farisei li consideravano dei traditori perché non credevano nella Tradizione orale, ma solo nella legge scritta. Però quando si trattava di complottare contro Gesù, diventavano amici e compari, ma questa volta ai farisei, si presenta la splendida occasione di prendersi una rivincita sui sadducei e non se la lasciano certo sfuggire, anzi la colgono al volo sperando così di dimostrare la loro superiorità. “I farisei avendo udito che Gesù aveva ridotto al silenzio i sadducei, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi”. Vedendo dunque che i sadducei, erano stati sconfitti sulla questione dell’autorità (“da chi ti viene questa autorità, da Dio o dagli uomini?”), pensando di spuntarla decidono di partire al contrattacco e mandano a Gesù uno di loro col preciso intento di porgli domande atte a coglierlo in fallo e gli chiede: “Maestro qual è il più grande comandamento della legge?”.

  • Quale sarà mai la risposta?

Questa volta sono io che mi faccio una domanda alla quale non so rispondere: ma dove sta il tranello in quella domanda all’apparenza la più innocua che ci possa essere se non addirittura la più ingenua: “qual è il più grande comandamento?” Si celava un tranello in quella domanda? Quale? Dopo aver ripassato l’Antico e il Nuovo testamento sono riuscita a scoprirlo e ora ve lo svelo . Dunque: partiamo dall’antica legge, cioè la Torah che i farisei conoscevano a menadito. Non solo, ma l’avevano addirittura ridotta in briciole: cioè i dieci comandamenti li avevano trasformati in 613 precetti di cui 365 proibizioni e 248 comandi. Di che perdere il sonno, oltre che il senno. Ditemi voi come si fa la sera, prima di addormentarsi, a fare l’esame di coscienza su 613 comandamenti… a meno che allora l’esame di coscienza non si facesse ancora, ma altrimenti c’era proprio di che perdere sonno e senno…

  • Risolto il quesito

E il tranello consisteva proprio in questo: come fare a stabilire fra tutta quella marea di precetti, quale dei 613 fosse il più grande comandamento e volevano vedere come Gesù se la cavasse. E anche questa volta se la cava divinamente e, senza minimamente entrare nella loro impossibile casistica, dice loro che i comandamenti da osservare sono due: amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi. D’un sol colpo semplifica sia la vita che la matematica di quei poveri dottori dicendo loro che i comandamenti da osservare sono due non 613. Oh che respiro di sollievo! L’esame di coscienza è salvo!
La risposta di Gesù unisce dunque quei due comandamenti che nell’Antico Testamento sono separati, (uno si trova nel Deuteronomio 6, 4-5 e l’altro nel Levitico 19, 18) e così unifica la volontà e il cuore dell’uomo e ci dice che amare è l’unica cosa necessaria. Non è un optional da fare una tantum, ma un dovere imprescindibile se vogliamo realizzarci come figli di Dio e vivere quella comunione con Lui e con il prossimo che è fonte di beatitudine e di salvezza per noi e per i nostri fratelli.

WILMA CHASSEUR

Fonte:http://www.incamminocongesu.org/

Domande della settimana:

1) A chi chiuse la bocca Gesù? (Mt)

2) Cosa gli disse un dottore?

3) Qual è il massimo comandamento?

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