Figlie della Chiesa Lectio I Domenica di Quaresima

Solenne inizio della Quaresima Gl 2,12-18; Sal 50; 1Cor 5,20-6, 2; Mt 6,1-6.16-18 «La fede ci mostra il Dio che ha dato il suo Figlio per noi e suscita così in noi la vittoriosa certezza che è proprio vero: Dio è amore! ... La fede che prende coscienza dell'amore di Dio rivelatosi nel cuore trafitto …

MARIA IGNAZIA ANGELINI, OSB* Domenica 6 marzo – I di Quaresima

Solenne inizio della Quaresima Gl 2,12-18; Sal 50; 1Cor 5,20-6, 2; Mt 6,1-6.16-18 La liturgia di questa prima domenica di quaresima ci introduce immediatamente nella tematica pasquale, e considerata in modo particolare dal punto di vista del Battesimo, a cui il tempo della quaresima preparava, agl’inizi del cristianesimo. Ma anche oggi per tutta la comunità …

P. Fabrizio Cristarella Orestano MERCOLEDI’ DELLE CENERI

Solenne inizio della Quaresima Gl 2,12-18; Sal 50; 1Cor 5,20-6, 2; Mt 6,1-6.16-18     La Quaresima inizia in questo mercoledì che è giorno solenne ed austero, è inizio di un cammino che non può essere formale, ristretto alle domeniche e culminante nella Pasqua (per tanti – ed è scandaloso! – neanche nel Santo Triduo della …

#PANEQUOTIDIANO, «NON C’È NESSUNO CHE ABBIA LASCIATO CASA PER CAUSA MIA E PER CAUSA DEL VANGELO, CHE NON RICEVA CENTO VOLTE TANTO E LA VITA ETERNA NEL TEMPO CHE VERRÀ»

Martedì della VIII settimana del Tempo Ordinario  Vangelo Mc 10,28-31 Commento:Rev. D. Jordi SOTORRA i Garriga (Sabadell, Barcelona, Spagna) In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle …

Dalle «Confessioni» di sant’Agostino “A te, o Signore, chiunque io sia, sono manifesto”

Dalle «Confessioni» di sant'Agostino, vescovo(Lib. 10, 1. 1 - 2, 2; 5. 7; CSEL 33, 226-227. 230-231)A te, o Signore, chiunque io sia, sono manifesto     Conoscerò te, o mio conoscitore, ti conoscerò come anch'io sono conosciuto (cfr. 1 Cor 13, 12).Forza della mia anima, entra in essa e uniscila a te, per averla …

Monastero Matris Domini Lectio Prima Domenica di Quaresima – Anno C

I Domenica di Quaresima (Anno C) (06/03/2022) Vangelo: Lc 4,1-13 Dal Vangelo secondo LucaGesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.In quel tempo, 1Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito neldeserto, 2per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando …

Paolo De Martino “Che Messia essere?”

I Domenica di Quaresima (Anno C) (06/03/2022) Vangelo: Lc 4,1-13  Con Gesù ci inoltriamo nel deserto per quaranta giorni per verificare dove stiamo andando e riprogrammare il cammino dietro a Lui. Entriamo anche noi nel deserto per metterci in ascolto della Sua Parola, di noi stessi, per (ri)scoprire il silenzio e per dare una gerarchia ai nostri …

Mons Angelo Sceppacerca Mercoledì delle Ceneri

Liturgia: Gl 2,12-18; Sal 50; 2Cor 5,20 - 6,2; Mt 6,1-6.16-18 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba …

#PANEQUOTIDIANO,«VA’, VENDI QUELLO CHE HAI E DALLO AI POVERI E VIENI! SEGUIMI!»

La Liturgia di Lunedì, VIII settimana del Tempo Ordinario VANGELO (Mc 10,17-27) Commento:P. Joaquim PETIT Llimona, L.C. (Barcelona, Spagna) + Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la …

DAL «COMMENTO AL LIBRO DI GIOBBE» DI SAN GREGORIO MAGNO,”SE DA DIO ACCETTIAMO IL BENE, PERCHÉ NON DOVREMO ACCETTARE ANCHE IL MALE?”

Dal «Commento al Libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa(Lib. 3, 15-16; PL 75, 606-608)Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare anche il male?     Paolo, osservando in se stesso le ricchezze della sapienza interiore e vedendo che all'esterno egli era corpo corruttibile, disse: «Abbiamo questo tesoro in vasi di …

fra Damiano Angelucci “La carità rimane in eterno”

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.Perché guardi la pagliuzza …

Don Luciano Commento VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza …

Mons Angelo Sceppacerca Commento Domenica 27 febbraio

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.Perché guardi la pagliuzza …

Giulio Michelini Commento VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 Dopo la lettura di domenica scorsa con l’inizio del Discorso della pianura, con le beatitudini e i relativi “guai” secondo Luca, il lezionario tralascia alcuni versetti riguardanti l’amore per il nemico e ci fa riprendere la lettura a partire da alcuni detti di Gesù sull’amore fraterno. È …

#PANEQUOTIDIANO «L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene»

La Liturgia di Domenica 27 Febbraio 2022 VANGELO (Lc 6,39-45) Commento: Dr. Johannes VILAR(Köln, Germania) Testo del Vangelo (Lc 6,39-45): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben …

DAL «COMMENTO AL LIBRO DI GIOBBE» DI SAN GREGORIO MAGNO,”L’UOMO SEMPLICE E RETTO, TIMORATO DI DIO”

Dal «Commento al libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa(Lib. 1, 2. 36; PL 75, 529-530. 543-544)L'uomo semplice e retto, timorato di Dio     C'è un genere di semplicità che meglio sarebbe chiamare ignoranza. Essa consiste nel non sapereneppure che cosa sia rettitudine. Molti abbandonano l'innocenza della vera semplicità, proprio perché non sanno …

Don Paolo Scquizzato «Ogni albero si riconosce dal suo frutto» (v. 44).

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 «Ogni albero si riconosce dal suo frutto» (v. 44). «Lo chiederemo agli alberi / Come restare immobili / Fra temporali e fulmini / Invincibili. Risponderanno gli alberi / Che le radici sono qui. / E i loro rami danzano / All’unisono verso un cielo blu» (Simone …

suor Chiara Curzel “Alla scuola di Gesù”

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 In questa VIII domenica del Tempo Ordinario dell’anno C proseguiamo la lettura del Vangelo di Luca e ascoltiamo gli insegnamenti del Maestro per poterne trarre percorsi di verità e di vita: Lc 6,39-45. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un …

Mons.Nunzio Galantino “LA BOCCA ESPRIME CIÒ CHE DAL CUORE SOVRABBONDA”

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 Dopo aver proclamato le beatitudini come promessa e programma di ogni vita cristiana, il capitolo sesto del Vangelo di Luca presenta Gesù che, come pedagogo, le applica alla vita. Accogliamo allora la parola di oggi come un invito a verificarci nel nostro rapporto con gli altri …

don Lucio D’abbraccio “Togli prima la trave dal tuo occhio”

VIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)  (27/02/2022) Vangelo: Lc 6,39-45 In questa 8ª domenica del tempo ordinario, sia nella prima lettura, come nel vangelo, viene data importanza alla parola per riconoscere una persona che sia realmente retta e buona e non copra (con la stessa parola, ossia con l’ipocrisia) il proprio pensiero e le proprie azioni. …

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