#PANEQUOTIDIANO «Rallegratevi in quel giorno ed esultate»

La Liturgia di Domenica 11 Settembre 2019 VANGELO (Lc 6,20-26) Commento:Rev. D. Enric RIBAS i Baciana(Barcelona, Spagna)

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore

«Rallegratevi in quel giorno ed esultate»Rev. D. Enric RIBAS i Baciana(Barcelona, Spagna)

Oggi riviviamo le beatitudini e le “sventure”: « Beati voi…», se ora soffrite nel mio nome; “Guai a voi…”, se ridete adesso. La fedeltà a Cristo e al suo Vangelo ci fa essere respinti, derisi dai media, odiati, come Cristo fu odiato e appeso alla croce. C’è chi pensa che ciò sia dovuto ad una mancanza di fede da parte di alcuni, ma forse —tutto sommato— è dovuto alla mancanza di ragione. Il mondo non vuole pensare o essere libero; vive immerso nel desiderio di ricchezza, di consumo, di indottrinamento libertario che si riempie di parole vane e vuote dove si oscura il valore della persona e si schernisce l’insegnamento di Cristo e della Chiesa, poiché — oggi — è l’unico pensiero che va certamente controcorrente. Nonostante tutto, il Signore Gesù ci ispira coraggio: «Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo (…). La vostra ricompensa è grande nei cieli» (Lc 6, 22,23).

San Giovanni Paolo II, nell’enciclica Fides et ratio, diceva: “E la fede che provoca la ragione a uscire da ogni isolamento e a rischiare volentieri per tutto ciò che è bello, buono e vero”. L’esperienza cristiana nei suoi santi ci mostra la verità del Vangelo e di queste parole del Santo Padre. Di fronte a un mondo che si compiace del vizio e dell’egoismo come fonte di felicità, Gesù mostra un’altra via: la felicità del Regno di Dio, che il mondo non può comprendere, che odia e rifiuta. Il cristiano, in mezzo alle tentazioni offerte dalla “vita facile”, sa che la via è quella dell’amore che Cristo ci ha indicato sulla croce, la via della fedeltà al Padre. Sappiamo che in mezzo alle difficoltà non possiamo scoraggiarci. Se cerchiamo veramente il Signore, rallegriamoci e sussultiamo di gioia (cfr Lc 6,23).

La voce di un dottore della Chiesa

Che cosa ha trovato Gesù nella povertà per amarla tanto e preferirla alle ricchezze? O sbaglia Gesù Cristo o si sbaglia il mondo.
San Bernardo da Chiaravalle