V Domenica di Quaresima (Anno A)  (26/03/2023)

Vangelo: Gv 11,1-45 🏠

Concludiamo questo tempo quaresimale con il vangelo che riporta la resurrezione di Lazzaro,un miracolo che spesso abbiamo ascoltato in tante occasioni, nelle celebrazioni esequiali in particolar modo.
Molti sarebbero i passaggi su cui soffermarsi e tutti conducono sempre all’unico messaggio centrale:”Cristo è la resurrezione”.
Cristo è la risposta al perché della vita.
Di questa pagina del vangelo mi ha sempre colpito il dialogo tra Gesù e Marta: â€Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». (GV 11,23-27)
La domanda a Marta”Tu credi?” è una domanda rivolta anche a me. È la domanda che ci accompagna alla Settimana santa, a questo cammino della fede dalle Palme alla Pasqua.
Non fermarsi al venerdì santo.
Se c’è questa “sosta” alla sola morte di Gesù e non vivo la Pasqua, la Sua resurrezione, il tutto è solo apparenza.
Non è più una risposta al senso della mia vita.
Come abbiamo ascoltato dalla seconda lettura:”E se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.(Romani 8,11)
Cristo è la risposta-luce al buio dei miei dubbi.
Di fronte a Cristo, l’uomo si pone con una domanda:”Credo in Dio che è la salvezza dell’anima o credo in Dio che è la salvezza del corpo?”
Come scriveva Paolo del Vaglio:”Anche oggi gli uomini sarebbero disposti a credere, ma a un patto: Che Gesù Cristo cambiasse l’acqua in petrolio”.
Se Dio è vita, non è quella di questo mondo. Dio è quella vita che da’ un senso a questo mondo. Come spesso ripete l’evangelista Giovanni:”Siamo e non siamo di questo mondo”.
Marta riconosce in Gesù il senso stesso della morte del fratello Lazzaro.
Ecco il senso del perché della carità di oggi: L’adorazione eucaristica (40 ore). Noi viviamo l’adorazione per vivere la realtà.
Come vi riportavo alla festa dell’Epifania: â€Non basta nutrire la propria fede. Bisogna trasformarla in opere”(RenèVoillaune)