Domenica 19 Aprile (DOMENICA – Bianco)
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
At 2,14.22-33 Sal 15 1Pt 1,17-21 Lc 24,13-35
di Sr. Maria Bartolomea Monastero di Sarzana🏠home
“Il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa …”
Un’espressione – ora vivo trionfa – che fatta vibrare nel cuore lo fa ardere proprio, ci pare di poter dire, come quello di Cleopa e del suo compagno di viaggio.
Un viaggio che, condividendo una delle possibili interpretazioni, possiamo definire diviso in tre momenti:
la liturgia della strada, della Parola, del pane.
– Della strada: Gesù si avvicina…e cammina con loro …
Forse non sempre siamo pronti a riconoscere che il primo passo della ricerca non è il nostro, è sempre Lui, il Vivente, che continuamente ci cerca.
Certamente le vesti che indossa non sono di bisso e di porpora, che possono colpire immediatamente il nostro sguardo, ma della nostra umanità povera e fragile, tuttavia Lui si fa vicino e percorre la strada con noi.
Possiamo dire: beati noi se abbiamo il coraggio di metterci in cammino, di aprire “brecce”più o meno ampie ma che comunque ci portano l’uno verso l’altro e, insieme, a Lui.
-Della Parola: spiega le scritture mostrando che il Cristo doveva patire …
Anche noi come i due camminatori, abbiamo la possibilità di scoprire che è intelligenza non tanto o solo della mente ma soprattutto del cuore.
È scoprire che la mano di Dio è posata proprio là dove ci pare impossibile, quasi una assurdità: su una croce. Così nascosta da sembrare assente eppure proprio in questa apparente assenza essa sta tessendo il filo più prezioso e potente che sorregge il mondo.
-Del pane: “Resta con noi … lo riconobbero nello spezzare il pane …”
Il pane del suo corpo consegnato, spezzato per dare , per nutrire la nostra vita. E questo pane è sempre a “portata di mano” se lo desidero, se sento indispensabile accostarmi e nutrirmi di esso.
Anche noi come i due discepoli possiamo riconoscere che immergendo la nostra vita nella Parola, alimentandola col Pane vero, essa può rigenerarsi, può farsi eucaristica, dono di amore e segno di speranza per la vita del mondo, avere la forza per intraprendere un cammino diverso, quasi una corsa gioiosa, che non permette di indugiare, che ne allevia la fatica, che illumina gli occhi: “Racconta Maria chi hai visto sulla via?” “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto … Cristo mia speranza è risorto, si ne siamo certi … è davvero risorto!…”



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