Domenica 3 Maggio (DOMENICA – Bianco)
V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
At 6,1-7 Sal 32 1Pt 2,4-9 Gv 14,1-12
di Alessandro Cortesi O.P.🏠home
A Tommaso che gli chiede ‘Signore non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?’ Gesù risponde: ‘Io sono la via, la verità e la vita’. Il suo essere ‘via’ si connota come andare a preparare un posto: ‘Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me perché siate anche voi dove sono io’. La comunità che Gesù sogna è comunione dove ci sono molti posti, in cui è presente la compresenza delle diversità di molti che s’incontrano.
Il suo essere ‘via’ è per ‘mostrare il Padre’: Gesù si presenta come luogo di passaggio, la porta, per entrare ed uscire in quell’incontro che è ‘venire al Padre’. L’intera vita di Gesù è orientata al Padre: la Parola è ‘rivolta verso il Padre’ dice il IV vangelo nel prologo e in tutto il cammino umano Gesù è stato trasparenza del il volto invisibile del Padre in una esistenza vissuta come essere uomo-per-gli-altri.
Al centro della vita cristiana sta l’incontro con Dio, Padre misericordioso. Non è volto di una autorità patriarcale con tratti di violenza, al contrario il volto amante di chi sa donare tenerezza, di chi si consegna fino in fondo. Gesù manifesta il volto del Padre, la sua ‘gloria’ nel suo lasciarsi condurre alla croce nella gratuità dell’amore che si consegna. Per giungere al Padre la via è quella del dono di sè, percorsa da Gesù.
La chiesa viene così indicata con l’immagine di un ‘edificio’, in cui unico fondamento è Gesù Cristo. “Come un sapiente architetto ho posto il fondamento e nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova che è Gesù Cristo” (1Cor 3,10-11). La prima lettera di Pietro riprende tale immagine paolina e aggiunge un altro aspetto: ‘Stringendovi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale”. Israele aveva vissuto l’elezione ad essere ‘stirpe eletta, regale sacerdozio, nazione santa (Es 19,6) per poter divenire popolo capace di proclamare le opere meravigliose di Dio nella storia. Unico fondamento della chiesa è Cristo, ed aggiunge: è lui la pietra scartata dai costruttori riprendendo le parole del Sal 118 (22-23): ‘La pietra rifiutata dai costruttori è diventata la pietra principale”. Proprio la pietra che i costruttori hanno rifiutato (cfr. Mt 21,42-43) è alla base di un edificio che vive nello Spirito.
Nella comunità – ci ricorda la prima lettura – ci sono diversi doni e servizi. I diversi servizi sono articolati secondo le risposte individuate alle circostanze storiche e sarebbe importante che ancora le comunità in ascolto dello Spirito potessero individuare la chiamata a nuovi ministeri o alla riformulazione di quelli tardizionali. Ogni servizio non proviene da un privilegio, ma da un dono ricevuto e chiede di essere vissuto per la crescita degli altri. La forza dello Spirito è sorgente di ogni dono e costruisce la comunità non quale luogo di potere ma quale esperienza di rapporti nuovi. Lo Spirito porta a scoprire l’altro come fratello e sorella da accogliere, da ascoltare nelle proprie esigenze e sofferenze, da servire come chi si china a lavare i piedi. In una apertura ad un agire di Dio che va oltre i confini e spinge a servire.



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