Derno Giorgetti”LA FAMIGLIA, IMMAGINE DELLA SANTISSIMA TRINITÀ”

Domenica 31 Maggio (SOLENNITA’ – Bianco)
SANTISSIMA TRINITA’ (ANNO A)
Es 34,4-6.8-9   Dn 3,52-56   2Cor 13,11-13   Gv 3,16-18

di Derno Giorgetti🏠home

Per molti cristiani farsi il segno della croce quando si alzano e quando si coricano è diventato un gesto ormai automatico e non pensano affatto al suo profondo significato. In realtà ricordare la Santissima Trinità ci fa pensare al giorno più importante della nostra vita, quando un prete ci ha immersi nel giorno del nostro Battesimo “Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.

Sembra poca cosa, ma se facciamo il segno della croce con fede, questo gesto ci può mettere spiritualmente in riga. Da sfasati che eravamo, in un attimo, ci concentriamo sul Dio amore-misericordia, sul Dio Incarnato e Crocifisso, sul Dio fuoco d’amore.

Il Vangelo di domenica 31 maggio presenta Nicodemo come “un fariseo, uno dei capi dei giudei”, a prima vista non promette niente di buono, ma il profilo completo datoci dall’evangelista ci rivela un uomo colto, coraggioso, cercatore della verità da qualunque parte essa venga.

In questo dialogo con Nicodemo, Gesù afferma che «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (versetto 16).

Dio ha creato il mondo pieno di bontà e di bellezza, ma il nostro peccato l’ha tanto deturpato da diventare inguardabile. L’amore del Padre non è puro sentimentalismo, infatti egli ci ha dato ciò che aveva di più prezioso: il suo Figlio unigenito. Il Signore Gesù ha dato la propria vita per amore morendo in croce. Poi, Risorto, è tornato nella gloria del Padre per poter inviare lo Spirito Santo affinché rimanga “sempre” con noi.

Mentre festeggiamo la Santissima Trinità proviamo a pensare a quanto Dio ci ha amato, a quanto Dio ha amato me.

Credo che l’immagine meno imperfetta della Trinità sia la famiglia: in essa i genitori a un certo punto non vivono più per sé stessi, ma per i loro figli. Voi mi direte che nelle famiglie ci sono continui litigi, può darsi, ma anche tanto amore. Per tanti anni ho visto una nuora andare a Messa insieme alla suocera.

Sant’Atanasio per difendere la Santissima Trinità fu mandato in esilio cinque volte.


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