Domenica 21 Giugno (DOMENICA – Verde)
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Ger 20,10-13 Sal 68 Rm 5,12-15 Mt 10,26-33
di Marilynne Robinson🏠home
Gesù ha iniziato a preparare i suoi discepoli per la missione che li attende. Li sta preparando prima della sua crocefissione e risurrezione, eventi che andavano oltre ogni esperienza, inimmaginabili prima che accadessero. Sicuramente sapevano che Gesù riscontrava ostilità da parte delle autorità religiose e che i romani reagivano con violenza a qualsiasi minaccia di disordini. Ma stavano semplicemente predicando il Regno di Dio nelle città ebree, cosa certamente non insolita a quel tempo e in quel luogo. Gesù dice ai suoi amici che verrà il momento in cui saranno portati davanti a re e governatori. Scateneranno reazioni del tutto sproporzionate rispetto a qualsiasi provocazione derivante dal diffondere gli insegnamenti di un uomo pio. Viene detto loro di affrontare le persecuzioni e perfino la morte con coraggio e speranza, e poi vengono inviati a predicare, senza un soldo e disarmati, ad accettare la bontà delle case che li accolgono e a evitare coloro che li insultano.
Chiaramente Gesù sta guardando avanti, alle grandi turbolenze che travolgeranno i suoi apostoli e i suoi seguaci quando inizieranno a proclamare la grande verità che Gesù aveva, in effetti, solo sussurrato, poiché non poteva essere compresa finché egli non avesse dato la vita e l’avesse ripresa. Chi avrebbe capito o creduto che, attraverso un pubblicano e qualche pescatore, egli stesse cambiando la storia dell’universo?
Quindi non c’è alcuna sproporzione. Se Dio si accorge della caduta di un passero, se suo Figlio accetta di vivere come un galileo e da quel luogo umile trasforma il mondo, allora c’è solo un miracolo, sia esso sussurrato o proclamato.




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