Domenica 21 Giugno (DOMENICA – Verde)
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Ger 20,10-13 Sal 68 Rm 5,12-15 Mt 10,26-33
di Melania Condò🏠home
Oltre i muri e i confini del mondo,
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente.Negramaro, Ti è mai successo?
La pedagogia di Gesù Maestro si dispiega come rassicurazione amante, esortazione appassionata a non aver paura di accogliere il Figlio e di portare la sua verità al mondo. Ieri come oggi, qualcosa di simile sembra molto facile a dirsi, decisamente un po’ meno a farsi.
Non è, però, un’impresa da compiere in solitaria. È il Signore stesso, infatti, che desidera educarci – cioè, letteralmente, “portarci fuori” – verso la libertà del cuore: quella che, pur avvertendo uno per uno i tanti rischi che la missione comporta, quindi le fatiche concrete dell’annuncio, non si lascia limitare dalla loro percezione. La libertà di chi si sa visceralmente amato e, per questo, non può che scegliere di testimoniare quell’Amore che ha dato significato pieno alla propria vita.
Gesù prosegue con fermezza: non lasciatevi intimorire dagli uomini e dal loro giudizio. La salvezza, attraverso le vostre voci, si narrerà da sé stessa, e correrà più veloce delle resistenze umane. Infinitamente più eloquente. La Buona Notizia è l’amore del Padre che viene alla luce, è verità che incontra la gioia del farsi storia.
E poi, ancora: siete chiamati a non assoggettarvi non solo al giudizio degli uomini, ma neppure al male che questi possono compiere contro il vostro corpo. Il che non significa sottovalutare il rischio: il male verrà compiuto. Significa coltivare la fiducia che non sarà quel male l’ultima parola sulla nostra vita, perché la nostra anima è unicamente nelle mani del Padre, mani robuste e delicate, dalle quali non si cade, mai.
Infine, un’immagine tanto gentile quanto persuasiva: due passeri. Solo due minuscoli uccelli, che, pur essendo due, sono venduti per un unico soldo. La superficie del mondo, il suo criterio esteriore li condanna a valere apparentemente un nonnulla. Il loro Autore fa sì che la loro vita sia, oltre ogni sviante parvenza, profondamente custodita.



