Don Paolo Zamengo”Ti benedico o Padre”

Jesus surrounded by smiling children sitting outdoors among flowers and trees

Domenica 5 Luglio (DOMENICA – Verde)
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Zc 9,9-10   Sal 144   Rm 8,9.11-13   Mt 11,25-30

di Don Paolo Zamengo

Ti rendo lode, Padre, perché queste cose le hai rivelate ai piccoli. I piccoli di cui è pieno il vangelo, gli ultimi della fila che sono i preferiti di Dio. Gesù è come incantato, estasiato davanti ai piccoli che lo seguono e lo ascoltano. Gesù è il più piccolo dei piccoli: nasce come figlio di povera gente, nasce in una stalla, non ha in mano nessun potere e il suo trono è la croce, e oggi dice anche a noi: “Venite a me, voi tutti, che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. I piccoli sono le persone inutili, gente destinata a perdersi che nell’anima ha troppi lividi che non si difende più e si ammala prima o poi. Perché le persone inutili sono sole, sono fragili e non prenderanno mai né medaglie né trofei ma amano ogni giorno molto più di noi. Tutte le persone inutili vinceranno prima o poi ma non lo sapranno mai e nel loro paradiso non ci andremo noi. (Paolo Vallesi, Le persone inutili). Sono i versi di una canzone di diversi anni fa. “Ecco tutti gli zeri del mondo sono loro che chiudono il cerchio di un destino fin troppo scontato. “Sono grato agli zeri del mondo per la loro assoluta, umile pazienza perché vogliono, osano, credono rispettando la loro coscienza”. E questi sono i versi di un altro cantautore che conoscete. (Renato Zero, Gli zeri del mondo). Gesù non viene per comandare, imporre obblighi e divieti; Gesù viene portando e seminando la pace. Gesù non dà altri pesi o pesi nuovi, ma fa una promessa: il regno di Dio è qui ed è pace e gioia nello Spirito. E se ti lasci riempire dalla pace del Signore, allora il tuo cuore tracima, invade e contagia e poi conforta e dà ristoro. “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore”. Imparare dal cuore di Gesù significa imparare il suo cuore, il suo modo di amare. Gesù è il maestro del cuore. La pace si impara. La pienezza della vita si impara. A vivere si impara, tutto si impara imparando il cuore di Gesù. Dobbiamo imparare ad amare con cuore umile, senza arroganza o presunzione, mite e senza violenza. E la nostra vita si rinfranca accanto alla sua. Oggi inizia la scuola del cuore, per tutti, bambini e anziani, donne e uomini, preti e laici, per noi che ci sentiamo intelligenti, ma che corriamo il rischio di restare degli analfabeti del cuore. Funzionari delle regole e analfabeti del cuore. Perché Dio non è un’idea, non è una regola, una teoria: Dio è il cuore dolce e forte della vita. Dice Gesù: “Prendete su di voi il mio giogo. Il mio giogo è dolce e leggero. Prendete su di voi l’amore, l’amore è un re leggero, è un tiranno amabile, che neanche per un istante ferisce il cuore, non colpisce ciò che è nel cuore dell’uomo, è instancabile nel generare, partorire, curare, confortare, dare ristoro. Gesù è il maestro di una vita piena, con dentro il gusto e il calore di Dio.


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