Don ANTONIO INTERGUGLIELMI COMMENTO II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Domenica 18 Gennaio (DOMENICA – Verde)
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Is 49,3.5-6   Salmo 39   1Cor 1,1-3   Gv 1,29-34

Di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI🏠home

Saper riconoscere Cristo: questo il dono che ognuno di noi deve chiedere. Come San Giovanni Battista che può riconoscere Cristo perché non si è messo lui al centro, perché non cerca il successo, non lo vuole sostituire: sa che solo il Messia potrà “adempiere ogni giustizia”, come dice Gesù al momento del Suo battesimo, cioè soltanto Lui potrà indicarmi la strada della Salvezza, il cammino che renderà la mia vita piena e realizzata.

La nostra vita, tutta la vita, è scandita da un ritmo, dai tempi e dai momenti che decidono il nostro destino, da scelte o rinunce, dal saper “riconoscere” al tempo opportuno cosa sia bene fare o non fare.  Sbagliare il tempo, come in una sinfonia, vuol dire rovinare l’armonia, rendere insipida la vita.

Il cristiano non ha bisogno del mondano “cogli l’attimo”, un concetto non ha nulla a che vedere con il discernimento, ma che spinge a prendere per sé, a non lasciarsi sfuggire i piaceri, negando un disegno divino. In questo modo l’esistenza dell’uomo si trasforma in una condanna perché si è costretti ad approfittare di ogni occasione della vita, perché poi c’è solo la tomba.

Il cristiano invece è capace di riconoscere quando Cristo gli parla, quando gli indica la via del bene subito la percorre, senza paura, senza ripensamenti né condizioni, appoggiato solo alla Sua promessa di felicità.

Oggi anche per noi è importante saper riconoscere Cristo, voler percorrere la strada giusta per seguirlo: se noi abbiamo questa disposizione, se custodiamo questo desiderio nel nostro cuore, allora il Signore ci parlerà con fatti concreti, così come fa con San Giovanni Battista e poi farà con gli apostoli. Ci lascia però liberi, perché cerca chi è disposto ad ascoltarlo e a seguirlo.

Si realizzerà allora in noi quanto annuncia il profeta Isaia nella prima lettura di questa domenica: «Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».


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