VII Dom. T.O.
Per vivere abbiamo bisogno di eccessi. Nessuno può ardere per una vita tutta soppesata, tutta controllata, tutta pianificata. Meno che mai un giovane. Rientrare tardi la notte, stare con gli amici ad oltranza, ingarbugliare legami e affetti: atteggiamenti che dicono un desiderio di divorare l’esistenza.
In questo momento sto pensando ai ragazzi dell’Unità pastorale in cui vivo che domani riceveranno la Cresima. ai nostri ragazzi diciamo che ci sono eccessi che fanno bene?A loro vorrei dire che sì, ci sono eccessi che fanno male, ma di cui forse hanno già tanto sentito parlare. Forse non vale la pena stare ancora sul tema. Mi domando piuttosto se qualcuno ha mai detto loro che ci sono eccessi che fanno bene, eccessi salutari. Senza i quali la vita diventa grigia e si spegne.
A loro vorrei dire che il Vangelo che abbiamo cercato di consegnare loro è uno di questi eccessi. Sì, la proposta di Gesù è esagerata, lo dobbiamo dire a questi ragazzi! Il Vangelo è fatto per chi vuole rischiare, per chi vuole metterci passione, per chi non ha paura di cadere e rialzarsi. Soprattutto, il Vangelo è fatto per chi accetta la sfida di vedere dilatato il proprio cuore, oltre ogni ragionevole misura.
Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (Matteo 5,48)
Proporci di fare nostro lo stile di Dio: non può essere questo un ideale che scalda il cuore e che infiamma una vita? A patto di assumere la fatica e il tempo che questo Vangelo eccessivo ci chiede. amare come Dio ci ama: Vangelo eccessivo ma possibileAmare come Dio ci ama non è uno slogan da predica, ma la tensione di un’esistenza intera. Che non annulla le nostre piccolezze e le nostre fragilità, ma che ce le fa vivere in un modo diverso.
Ma com’è possibile amare come Dio ci ama? Non è davvero troppo per noi? Forse è meglio accontentarci di altri eccessi, magari più striminziti ma almeno più alla nostra portata… No, ragazzi! La soluzione non è abbassare il tiro, ma accorgerci di non essere da soli. Amare come Dio ci ama è un’avventura che il Signore Gesù rende possibile, scegliendo proprio noi come compagni e amici. Non i nostri eroismi, ma la presenza dello Spirito di Gesù in noi ci dona coraggio e fedeltà.
Questo vorrei dire ai miei cresimandi. Nella speranza che il Vangelo dell’eccesso trovi uno spazio nella loro adolescenza come nella vita degli adulti che li accompagnano.
Fonte:http://www.twittomelia.it/
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