La Liturgia di Domenica 23 Febbraio 2020 VANGELO (Mt 5,38-48) Commento:Rev. P. José PLAZA Monárdez (Calama, Cile)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al
malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Parola del Signore
«Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste»
Rev. P. José PLAZA Monárdez
(Calama, Cile)
Oggi, la Parola di Dio ci insegna che la fonte originale e la misura della santità si trovano in Dio: «siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). Egli ci ispira, e verso Lui camminiamo. Il sentiero si percorre sotto la nuova legge, quella dell’amore. L’amore è il conduttore sicuro dei nostri ideali, espressati così accuratamente in questo quinto capitolo del Vangelo di Matteo.
La vecchia legge del taglione dal libro dell’Esodo (cfr. Es 21,23-35) —fu una legge che impediva la vendetta spietata e limitarla al ‘“occhio per occhio”. Il sollievo bellico è decisamente superato dalla Legge dell’amore. In questi versetti ci si dà tutta una Magna Carta di morale credente: l’ amore a Dio e al prossimo.
Papa Benedetto XVI ci dice: «Solo il servizio al prossimo apre i miei occhi su quello che Dio fa per me e su come Egli mi ama». Gesù ci presenta la legge in una giustizia sovrabbondante, perché il male non si vince facendo più male, ma espulsandolo della vita, tagliando cosi la sua efficacia contro di noi.
Per vincere —ci dice Gesù— si deve avere un grande dominio interiore e la sufficiente chiarezza per sapere per quale legge ci atteniamo: quella dell’amore incondizionale e magnanimo. L’ amore lo ha portato alla croce, perché l’ odio si vince con l’ amore. Questa è la strada per la vittoria, senza violenza, con umiltà e amore gioioso, perché Dio è amore fatto azione. E se le nostre azioni vengono da questo stesso amore che non delude, il Padre ci riconoscerà come figli suoi. Questa è il cammino perfetto, quello dell’amore traboccante che ci conduce sulla corrente del regno, la cui più fedele espressione è la manifestazione sublime di amore versato da Dio nei nostri cuori attraverso il dono dello Spirito Santo (cfr Rm 5,5).
Dalle parole di una santa moderna
Se vuoi veramente amare, devi imparare a perdonare.
Madre Teresa di Calcutta
#PANEQUOTIDIANO,«Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»
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