DON FABIO PIVA ” Deh, salva! “– Domenica delle Palme

Domenica delle Palme

Amico, per questo sei qui!

Signore siamo qui per presentarti la nostra storia, quello che siamo, da dove veniamo, verso dove andiamo. Siamo qui a volte ignari di ciò che di grande fai per noi. Incapaci di vegliare con te anche per una sola ora. Traditori per pochi spiccioli. Siamo qui dopo averti voltato le spalle, rinnegato più volte. Ogni personaggio della Passione, mi ritrovo, sono ioTi abbiamo messo sotto processo per farti rientrare nei nostri progetti e nei nostri schemi religiosi. Ti abbiamo osannato per poi proclamare con forza “crocifiggilo”. Siamo qui dopo esserci sottratti dalla responsabilità di seguire la verità che tu sei. Ti abbiamo spogliato di tutto, deriso, percosso. Sì, ogni personaggio della Passione, mi ritrovo, sono io. Sono io così, nei tuoi confronti e verso i miei fratelli e sorelle.

Ascolta chi è stato crocifisso,
ascoltalo parlare al tuo cuore,
ascoltalo, Lui che ti dice:
Tu vali molto per me.
(San Giovanni Paolo II)

Tu sei qui, Signore per me, in questa settimana santa, a parlare al mio cuore e dirmi: “Tu vali molto per me!”. In questa settimana dove tutto quanto di più prezioso ci è donato, noi ti mostriamo la nostra ingratitudine. Eppure continui a dirci: “Tu vali molto per me”.

Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma.

Entri nella mia Gerusalemme per portare pace. Hoshî’anna’, osanna, che tradotto è “Deh, salva!”. Signore salva la mia vita! Tu hai indurito la tua faccia come pietra, non hai opposto resistenza per dire a tutti: “Io ti salvo!”. Caricato della croce per portare il peso del mio peccato, del peccato dell’umanità intera, tu mi guardi e sussurri: “Io ti salvo!”.
A te affidiamo le nostre croci, le croci dell’umanità intera, ferita dall’egoismo, dall’odio, dalle guerre, dalle divisioni, dalle discordie, dalle persecuzioni. “Deh, salva!”
A te affidiamo tutta la sofferenza. Tu che non sei venuto per spiegare la sofferenza, ma per riempirla della tua presenza, aiutaci a vedere in essa non l’agonia della morte, ma le doglie del parto (Paul Claudel), per nascere a vita nuova.Immergici nel tuo atto d’amore, fai morire il nostro io, per fare spazio all’altro
Fai tacere in noi tutte quelle voci che dicono: “salva te stesso!”. Immergici nel tuo atto d’amore, fai morire il nostro io, per fare spazio all’altro. Perché svuotare se stessi è il segreto di quell’amore che il Padre sovra-esalta. Signore non permettere ancora una volta in questa settimana, che la paura e l’indifferenza ci colgano. Non possiamo continuare a porre sigilli alla pietra del nostro cuore e delle guardie perché nessuno ci possa entrare. Non possiamo continuamente custodire un cadavere, ma segni di risurrezione che da te solo attendiamo.
Dolore, sofferenza, male sono diventati lo strumento attraverso il quale tu ci hai salvati. L’amore di Dio ha vinto tutto questo e può ora vincere anche in me, in te, in noi. Ci resta solo che pregarti dicendoti:

Vieni Signore Gesù, vieni a salvarci, a fare nuove tutte le cose, rompi in noi ogni resistenza di fronte al Tuo immenso Amore, che se anche è rifiutato, tu continui a donare per noi.


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