Wilma Chasseur “ABBIATE PIU’ FEDE!”


5a Domenica di PASQUA
Eremo “La Salette”


“Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e anche in me”. Quanto dobbiamo mettere in pratica questo insegnamento di Gesù in questo frangente! Teniamo gli occhi fissi su di Lui e non sulla tempesta. Diciamogli come Pietro: “Signore comanda che io venga da te sulle acque”. Facciamo un passo in più, usciamo dalla barca e camminiamo sulla tempesta, ma guardiamo Gesù e non affonderemo. Pietro affondò quando guardò il vento, ma questo c’era già prima, non è perché di colpo si alzò il vento che Pietro affondò, ma perché lo guardò ed ebbe paura.
Aver fede in Lui significa non soffermarsi sul visibile e sul naturale, ma guardare l’invisibile e sapere che Dio ha tutte le possibili soluzioni che noi non abbiamo per placare qualsiasi tipo di tempesta. Stiamo calmi e tranquilli sapendo che se anche noi non abbiamo la soluzione Lui ce l’ha e possiamo in ogni circostanza ripetere al nostro cuore: “stai calmo, io non ho la soluzione ma conosco Colui che ce l’ha e questo mi basta!” Dobbiamo parlare al nostro cuore, anche redarguirlo e sgridarlo se occorre, perché abbia più fede e meno agitazione.
Le circostanze contrarie ci saranno sempre ma se rimaniamo nel soprannaturale e teniamo lo sguardo fisso sul Signore le attraverseremo senza affondare. Sul mare in tempesta bisogna fare il surf e cavalcare l’onda che ci farà approdare a un livello superiore di consapevolezza e di grazia.
Dio prova per approvare: superata la prova saremo doppiamente benedetti.

Chi è Gesù Cristo?
L’altra affermazione di questo Vangelo è la rivelazione di Gesù che dice di essere via verità e vita.
E questa è la carta d’identità di Gesù Cristo e di Lui solo!
Nessun altro profeta prima di Lui – anche se divinamente ispirato – aveva mai avuto l’audacia di dichiararsi via, verità e vita. E nessun altro fondatore di religioni, prima o dopo di Lui, si era mai definito così. Al massimo si diceva un illuminato (Budda), un ispirato (Maometto), o un avatar ( = una manifestazione della divinità presso gli induisti), ma non certo via, verità e vita! Essere questo, appartiene solo a Gesù Cristo e non è solo la sua carta d’identità, ma è altissima rivelazione del suo mistero e della Sua Persona. E il seguito di questo Vangelo ci permette anche di intravedere il mistero della Sua vita trinitaria: “Chi ha visto me ha visto il Padre”. Fino ad allora, Gesù non aveva rivelato a chiare lettere la sua identità, anzi raccomandava sia agli ammalati che guariva che agli ossessi che liberava, di non dire niente a nessuno. Anche agli apostoli aveva chiesto: “La gente chi dice che io sia? E voi chi dite che io sia?” E lasciava che la risposta sulla sua vera identità di Figlio di DIO, venisse dagli interlocutori, senza esprimerla Lui per primo. Ma qui rivela solennemente chi veramente è (del resto è nello stile dell’evangelista Giovanni di riportare i discorsi solenni di Gesù, più che le parabole o i gesti concreti)! E rivela anche l’identità e l’unità totale che c’è tra Lui e il Padre: “Credetemi, io sono nel Padre e il Padre è in me”.

VVV = Via Verità Vita
Dunque Lui solo è vita: vita in sé stesso, ma vita anche per noi. Ci fa rinascere a vita nuova, ogni volta che il Suo sguardo ci raggiunge nel profondo. Solo allora sorgiamo dai nostri sepolcri e risorgiamo a vita nuova.
E’ verità. Verità in sé stesso perché annuncia la parola del Padre, anzi è il Verbo del Padre, l’unico che salva e distrugge il peccato, ma è verità anche per noi! Se ci lasciamo guardare dentro, ci svela a noi stessi e ci rivela la sua misericordia che ci rinnova ogni momento e può – in un istante – renderci nuovi fiammanti e splendenti dentro e fuori.
Ed è’ via. “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. E “Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me perché siate anche voi dove sono io”. E’ entrato per primo nella gloria come Colui che è andato avanti a prepararci la via, per dirci che anche noi stiamo camminando verso la Patria, dove ci attende un destino glorioso ed eterno, se marceremo sui Suoi passi.

WILMA CHASSEUR

Fonte:http://www.incamminocongesu.org/