padre Paul Devreux Commento VI Domenica di Pasqua (Anno A)

Commento su Giovanni 14,15-21
padre Paul Devreux

VI Domenica di Pasqua (Anno A) (17/05/2020)

Vangelo: Gv 14,15-21

Siamo nell’ultima cena, durante la quale Gesù lava i piedi ai discepoli per manifestare quanto concretamente gli vuole bene.

Se anche io faccio l’esperienza di incontrare un Dio che mi ama cosi, come Gesù ha amato i discepoli, mi viene spontaneo servire e amare il mio prossimo.
Il comandamento dell’amore non è una cosa da fare per meritare l’amore di Dio. Se così fosse, sarei in difficoltà. Non sono capace di dare se prima non ho ricevuto. E’ il mio limite.
Per questo Gesù dice: ”Non vi lascerò orfani: verrò da voi…. perché io vivo e voi vivrete”.

Vivo è colui che ama. Io, per poter amare, attingo dalla fonte dell’amore che è Dio. Come si fa?
Pregando e ascoltando il Vangelo, posso fare un cammino per incontrare e conoscere sempre meglio questo Dio. Questo è il cammino di tutta una vita, che mi porta ad amare il Signore e a scoprire sempre di più che sono amato da Lui. Questo è bellissimo perché significa scoprire che non sono solo, e posso sperare che lo sperimentino anche gli altri, che ne hanno bisogno. Non siamo orfani!

Signore vieni e manifestati; ne abbiamo bisogno.

Buona domenica.

Fonte:https://www.qumran2.net/